Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


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Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi

domenica 26 febbraio 2017

E' successo anche a me!


E’ successo anche a me!!

Se avessi diffuso la notizia nel momento in cui mi è successo ciò che sto per raccontare, sarei stata fra le prime.

Invece ho deciso di aspettare, perché la vicenda coinvolgeva anche altre persone. Convinta però che avrei dovuto raccontare. Sì raccontare affinchè questi episodi non abbiano più a ripetersi e perché una donna, una madre non debba mai essere trattata come vi racconterò!

Il 14 dicembre 2016 sono stata maleducatamente invitata ad uscire da un’aula del Tribunale di Bergamo perché allattavo mio figlio di due mesi, in fascia in maniera assolutamente discreta. Il giudice, dall’alto del suo scranno, mi ha apostrofata ripetutamente con tono seccato e arrogante: ”Esca, esca! Se deve allattare vada fuori”.

Io incredula e basita sono rimasta come pietrificata e al mio tentativo di ribattere mi ha incalzata invitandomi nuovamente ad uscire. Ha poi redarguito il mio avvocato per non essere stata in grado di mantenere il decoro dell’aula.
Ebbene sì….il decoro dell’aula. L’udienza è stata poi rinviata…ecco perché vi racconto solo oggi…dopo che la sentenza è stata depositata.



Dopo un primo momento di sconforto, di rabbia, di umiliazione mi sono detta: ma se questo fosse successo ad una mamma la primo figlio, alle prime armi,  cosa avrebbe fatto? Come si sarebbe sentita? Avrebbe ancora allattato in pubblico? O la sua storia sarebbe rimasta fra le mura domestiche?

Mi son detta, se è successo a me che, da quando sono diventata mamma per la prima volta nel 2009, ho sempre cercato di contribuire alla diffusione dell’allattamento e al sostegno della donna promuovendo anche iniziative in questo senso tramite l’Associazione Mamma Canguro, di cui sono presidente e in collaborazione spesso con Fiammetta di Spazio Neomamma, è giusto che questo increscioso episodio venga alla luce: per promuovere la consapevolezza delle donne rispetto ai loro diritti e a quelli dei loro bambini, perché qualcosa nella nostra società deve cambiare e il cambiamento non può che partire dalla base: dal rispetto per i più piccoli e dal sostegno delle famiglie.



Nel frattempo, in questi due mesi,  ho visto con rammarico episodi analoghi al mio: la mamma al museo invitata a restare fuori, la mamma fatta uscire dalla posta e chissà quante altre che non hanno voluto esporsi.
Chi si è esposto ha fatto in modo che qualcosa si muovesse e che finalmente arrivasse una direttiva che nel 2017 parrebbe scontata….ma cosi non è!

Siate orgogliose di allattare i vostri bimbi e fate in modo che gli altri non vi debbano far vergognare per il gesto d’amore tra i più belli che vi possano essere!

Ora il passo successivo sarebbe quello di poter assicurare che in ogni luogo pubblico vi sia lo spazio per poter sia allattare che cambiare i piccolini. Un luogo pulito e confortevole.
Giorgia Cozza, giornalista e autrice per il Leone Verde Editore, lancia per esempio,  la campagna "Qui l'allattamento è benvenuto"

Iniziative in questo senso già esistono e sempre più ce ne saranno se saremo noi a chiederle con forza.
Serena Pirovano

6 commenti:

  1. Ciao,
    Io sto per aprire una gelateria.
    Punto fermo della ristrutturazione del locale è la mia richiesta dell'angolo-tetta e del fasciatoio... sono stufa di abitare in una città dive un bimbo non può nutrirsi in pubblico!

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    1. Ciao Elisa dove lo apri? mandaci indirizzo e segnalazione, anche su Fb se ti fa piacere. Costruiamo tutti insieme una mappa dei luoghi dove la naturalità è ben accolta

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  2. Grazie della testimonianza e ...
    auguri per il piccolino!
    Ciao!

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  3. Io farei se possibile qualcosa di più. Parlerei con l'avvocato e chiederei di parlare con il giudice,fornendo a lui carte pro allattamento....una vergogna per tutte noi donne il modo in cui ti ha trattata

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