Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi

mercoledì 30 gennaio 2013

A mani ferme - Save the children

Volentieri contribuisco alla diffusione della campagna di Save the Children.
Ecco di seguito il manifesto

A mani ferme - il manifesto

Essere genitore è una delle esperienze più straordinarie della vita. Ci spinge a dare il meglio di
noi, ma allo stesso tempo può mettere alla prova la nostra pazienza e la nostra capacità di
gestire lo stress. A volte, situazioni di pericolo, preoccupazione o ansia ci portano a dire cose
che in realtà non vorremmo dire e a fare cose di cui poi ci pentiremo. In alcune situazioni, i
genitori ricorrono alle punizioni fisiche sperando che servano ad insegnare importanti lezioni ai
figli. In realtà, in questo modo, i figli imparano cose ben diverse da quello che i genitori intendo
insegnare loro.

Le punizioni fisiche, oltre ad essere un inefficace metodo educativo, insegnano ai figli l’uso della
violenza come metodo accettabile ed appropriato per risolvere le situazioni di conflitto o per
ottenere che gli altri facciano quello che vogliamo. Chi subisce punizioni di questo tipo dai
propri genitori durante l’infanzia, probabilmente le userà anche con i propri figli.

Non vogliamo in alcun modo colpevolizzare i genitori ma sostenerli nel loro difficile compito.
Ecco perché è nata la Guida pratica alla genitorialità positiva. Come costruire un buon rapporto
genitori-figli, uno strumento di facile consultazione per i genitori che fornisce informazioni
chiare, utili per evitare di far ricorso a punizioni fisiche, e costruire un buon rapporto con i loro
figli .


GUIDA PRATICA ALLA GENITORIALITA' POSITIVA

I METODI EDUCATIVI E IL RICORSO A PUNIZIONI FISICHE

A MANI FERME FAQ

giovedì 24 gennaio 2013

Incontro informativo Portare i Piccoli a Bergamo


                                                                          
Incontro informativo “Portare i piccoli”
Con Serena Pirovano

Giovedi 28 febbraio 2012 ore 18.00

Presso la Casetta nel Parco del Galgario, Via Galgario 6, Bergamo

L'incontro è dedicato al tema del portare, al suo significato nella relazione con il proprio bambino e alla presentazione della "fascia lunga" e di altri supporti ausiliari per portare tra cui il mei tai e la fascia ad anelli.
E' dedicato a tutti i futuri genitori che si vogliono avvicinare al mondo del portare e che avranno la possibilità, oltre che di veder differenti supporti, di ottenere un'informazione indipendente e slegata da pratiche commerciali.

A disposizione dei genitori in visione, oltre ai supporti per portare, libri dedicati alla gravidanza, al puerperio, al maternage.

Partecipazione gratuita. E’ gradita conferma di partecipazione:
035/211849 o via mail girotondobg@virgilio.it

martedì 15 gennaio 2013

Genitori ad alto contatto


L’Associazione Culturale Il Melograno
in collaborazione con la Biblioteca di Vimercate
presenta

GENITORI AD ALTO CONTATTO




Una serie di appuntamenti imperdibili  con le autrici di tre must della Collana Bambino naturale, editore leone Verde
Il primo sabato 02 febbraio ore 16.00 con Esther Weber che presenterà il suo libro.
Vi aspettiamo numerosi!


Cartamodello per realizzare cuscino allattamento

I miei tutorail non sono certo perfetti nè tanto meno "professional"...a dir la verità non ho nemmeno questa pretesa. Sono piuttosto uno spunto a partire dal quale le mamme possono realizzare alcune cosine e migliorarle.

Tempo fa avevo disegnato una specie di cartamodello per la realizzazione del cuscino allattamento. Qualche tempo fa una mamma di buona volontà appassionato di cucito,che ringrazio molto, mi ha inviato il cartamodello a grandezza reale in formato pdf che carico qui in modo che possiate scaricarlo e realizzare in maniera più agevole il vostro cuscinone!!

Grazie della collaborazione Fabiana e di aver condiviso con noi!

lunedì 14 gennaio 2013

Mei tai: il cordone ombelicale invisibile




Il mei tai è la mia passione......forse non si era capito......sono oramai 4 anni che lo sperimento, che faccio ricerche e mi documento. In questo cammino ciò che mi ha colpito è la bellezza straordinaria dei mei tai tradizionali, la cura con cui venivano realizzati e il significato che attribuivano a questi supporti.
I mei tai che realizziamo oggi, sia i grandi produttori, sia le mamme che si dedicano all'autoproduzione non possono essere paragonati in termini di qulità, tessuti, tempo e dedizione a quelli tradizionali asiatici
Un pò di storia
Il Mei Tai è un supporto di origine orientale utilizzato tradizionalmente per portare i neonati e i bambini sulla schiena.
Fa parte, con l’Onbuhimo giapponese e il Podeagi koreano,  dei cosidetti ABC Asian Baby Carriers.


Costituito, in origine, da un pannello quadrato di stoffa, solitamente cotone e seta,  ai cui estremi erano fissati lunghe bretelle, il mei tai tradizionale prevedeva, in alcuni casi, un secondo pannello più piccolo, fissato su quello centrale, che fungeva da copricapo, ma non solo.
I mei tai, che si trovano in commercio oggi, presentano numerose varianti: pannello, solitamente rettangolare di differenti misure, presenza o meno di sostegno per la testa, fasce imbottite oppure no, tasche porta oggetti, ma il concetto di base non cambia: un pannello centrale e quattro fasce fissate agli estremi che servono per annodare il supporto intorno al corpo del genitore e a sostenere il neonato.


I tessuti con cui sono realizzati sono principalmente cotone, in alcuni casi biologico o organico, ma se ne possono trovare anche di realizzati in seta o canapa.




Le origini del mei tai sono da ricercarsi in Cina, in particolare tra le minoranze etniche della Cina del Sud Ovest. Affermare che queste popolazioni realizzavano supporti per portare i bambini sarebbe davvero riduttivo: realizzavano piuttosto capolavori, pezzi unici, che oggi fanno parte di collezioni, la cui bellezza e unicità è data non solo dalla maestria nel realizzarli, ma dal significato che racchiudono.

Per queste popolazioni i porta bebè non erano solo un mezzo per trasmettere il loro amore ai loro bimbi. Persino prima del matrimonio, le giovani donne cucivano i tradizionali marsupi per i loro figli futuri e mostravano i loro lavori ai corteggiatori, segno della loro creatività e come simbolo della loro personalità. I baby carriers erano frutto di un lungo lavoro, di cura, di pazienza, di tempo, di dedizione (tutti elementi che sarebbero serviti anche per l’accudimento e la crescita dei figli). Le giovani donne cominciavano a disegnare e a realizzare i loro baby carriers ancora ragazzine: meticolosamente, con amore, dedizione, cucivano, decoravano, ricamavano il loro mei tai.




Attraverso le decorazioni, i motivi, i simboli, i disegni meticolosamente realizzati, le madri esprimevano il loro amore, le loro speranze, i loro messaggi benauguranti ai nuovi nati. Il pannello più piccolo, fissato su quello centrale, aveva proprio questa funzione: una volta che il bambino si addormentava, la madre gli copriva la testa con il pannello decorato, le cui raffigurazioni servivano a proteggerlo. Era una specie di amuleto. Alcuni mei tai avevano appesi al pannello centrale dei pendagli e degli amuleti. In questo modo il porta bebè diventava un emblema personale che racchiudeva amore, speranza e rimaneva nel tempo segno tangibile dell’amore materno.
I ricami e i motivi, come precisa Bernad Formoso, racchiudono un messaggio: anatre, uccellini e farfalle sono augurio di vita felice; il drago e il melograno sono simboli di fertilità; il fiore di loto assicura lunga vita; le foglie garantiscono buona salute, i serpenti prevengono le morsicature. Le decorazioni inoltre cambiano in relazione al sesso, all’età e allo statuto sociale del bambino.

E’ ricercando le origini di questi supporti che emerge il simbolismo, la poesia, il messaggio che essi racchiudono. Il segreto di queste meraviglie è da ricercarsi nell’amore sconfinato e nella creatività di mamme amorevoli. L’autrice di Bonding via baby carrier, testo dal quale ho tratto la maggior parte delle informazioni relative alle origini e al significato del mei tai, paragona questi baby carrierrs a cordoni ombelicali metaforici attraverso cui l’amore materno viene trasmesso di generazione in generazione. Porta bebè come manifestazione dell’amore materno e come estensione simbolica del cordone ombelicale: un filo invisibile che unisce madre e figlio “The unseverable tie of connection between mother and son”

Porta bebè simili al mei tai si trovano anche tra le popolazioni africane. Alcune donne africane portano i loro bimbi sulla schiena in supporti fatti di pelle e le cui bretelle sono costituite da corde. Come alcuni mei tai cinesi, anche questi hanno conchiglie pezzi di sassi, lacci colorati come amuleti portafortuna.




Le donne Koma, per esempio, portano i figli in marsupi fatti di pelle di capra tinta con ocra, le cui bretelle sono costituite da corde. La forma è quella del mei tai: pannello centrale rettangolare o quadrato e 4 lacci alle estremità.



Le donne di etnia Dankil e Himba Matakami e Fali portano in mei tai di pelle decorati con conchiglie e perline, sonagli, amuleti,

In Senegal, le donne Bassari durante le cerimonie, portano i loro figli in marsupi simili al mei tai decorati da grappoli di perline e valve di ostriche e cozze, che tentanno al ritmo delle danze materne: un bozzolo sonoro che avvolge il bambino, lo calma e lo aiuta ad addormentarsi.

Giusto un piccolo assaggio di come questo splendido supporto  sia usato da millenni e da molte popolazioni ancora oggi.

Noi non abbiamo occidentali  fatto altro che riscoprirlo, reinventarlo, adattarlo!!
Buon portare a tutti



Laboratorio creativo per realizzare bambola Waldorf


Il laboratorio prevede un’introduzione alla storia e al significato delle bambole di stoffa.
I livelli sono 4. Si può scegliere di partecipare ai singoli livelli o a tutto il percorso.
Il kit e il materiale necessario per realizzare il progetto verranno messi a disposizione dall'Associazione stessa. I laboratori si svolgono presso le Sede dell'Associazione ad Albano Sant'Alessandro (BG)


1. Bambolina/angioletta con sonaglino interno

2. Bambolina con vestito a sacco

3. Bambolina con abito fisso

4. Bambola da vestire

1. Bambolina/angioletta con sonaglino interno















Il laboratorio 1 prevede un solo incontro della durata di tre ore e si svolgerà SABATO 23 FEBBRAIO dalle ore 9.30 alle 12.30. I laboratori sono risevati ai soci. Costo comprensivo di kit sufficiente a realizzare tre bamboline (maglina per bambole, lana per imbottitura, lana per capelli) e quota associativa eur 45.
Il laboratorio si attiva al raggiungimento dei 3 partecipanti (max 6). Le iscrizioni sono già aperte e sono disponibili ancora 3 posti!
2. Bambolina con vestito a sacco


Il laboratorio 2 prevede un solo incontro della durata di tre ore e si svolgerà SABATO 23 MARZO dalle ore 9.30 alle 12.30. I laboratori sono risevati ai soci. Costo comprensivo di kit (maglina per bambole, lana per imbottitura, lana per capelli) e quota associativa eur 45.
Il laboratorio si attiva al raggiungimento dei 3 partecipanti (max 6).

3. Bambolina con abito fisso
Il laboratorio 3  prevede un solo incontro della durata di tre ore e si svolgerà SABATO 6 APRILE dalle ore 9.30 alle 12.30. I laboratori sono risevati ai soci. Costo comprensivo di kit (maglina per bambole, lana per imbottitura, lana per capelli) e quota associativa eur 45.
Il laboratorio si attiva al raggiungimento dei 3 partecipanti (max 6).








4. Bambola da vestire
date ancora da definire










Laboratorio di cucito per realizzare fascia porta bebè

Il laboratorio è finalizzato all'autoproduzione di una fascia porta bebè





 Per partecipare non è necessario avere particolari competenze di cucito.
Il materiale necessario per la realizzazione della fascia viene messo a disposizione dall'Associazione.
Il costo del laboratorio comprensivo di quota associativa e di materiale è di eur 50.
Il laboratorio dura tre ore si svolge presso la sede dell'Associazione ad Albano Sant'Alessandro
Ecco le date dei tre laboratori
LABORATORIO 1
GIOVEDI 24 GENNAIO DALLE ORE 14 ALLE 17
LABORATORIO 2
GIOVEDI 31 GENNAIO DALLE ORE 9.30 ALLE 12.30
LABORATORIO 3
SABATO 9 FEBBRAIO DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 17.30
I laboratori si attiveranno al raggiungimento dei tre partecipanti (max 6).
Per info e iscrizioni s.mammacanguro@gmail.com

venerdì 11 gennaio 2013

Ecco il nuovo arrivato: Mei tai in cotone biologico tintura atossica tramatura diagonale


Dopo la nascita del mio piccolino 
è nato anche un nuovo mei tai o meglio una nuova linea che ho testato e sperimentato negli ultimi mesi: prima con la mia nipotina e poi con il mio cucciolo.

Si tratta di un mei tai in cotone biologico, tintura atossica e tramatura diagonale tipica delle fasce lunghe rigide. 



Il fatto che il tessuto sia come quello delle fasce lunghe garantisce ancora di più morbidezza, corretto sostegno, perfetta aderenza e distensione delle fasce sul corpo di chi porta e avvolgenza per il bambino portato.


Nelle foto,  il prototipo che ho utilizzato con fasce larghe e coulisse alla base del pannello che permette di ridurre l'ampiezza del pannello e posizionare il bimbo con le gambine fuori in posizione canguro


mei tai posizione canguro

mei tai posizione canguro


Le fasce larghe permettono di scaricare il peso del bambino in maniera ottimale e offrono grande avvolgenza e sostegno per il bimbo.





La struttura del mei tai, come detto più volte, deve garantire il rispetto della fisiologia del bambino e il corretto sostegno della testa e della colonna vertebrale. I nodi non devono essere fatti sul corpo del bambino e non ci devono essere punti di compressione sulla colonna. La posizione divaricato seduta, anche in posizione ranocchio, deve essere assicurata .



mei tai posizione ranocchio



Il bambino deve essere posizionato alto e stretto...a portata di bacio!









Il cuscino allattamento, i suoi molteplici usi e il tutorial per realizzarlo

Il cuscino allattamento è un grande classico!!

L'avevo già usato durante la prima gravidanza e me ne sono innamorata. Dalla prima gravidanza ad oggi sono passati 4 anni e non ho mai smesso di usarlo: una volta dismesso per dormire con il pancione, allattare, fare massaggio a mio primo bimbo, accomodarci marmocchio, l'ho sempre utilizzato come appoggio a letto per leggere o per appoggiarci computer a letto!


cuscino abbinato a mei tai


Ora in casa ne abbiamo tre (uno per uno..hiihh), due con microsfere di polistirene e uno in farro, oltre a grande cuscionotto per massaggio!! e da circa un mese l'ho riprese per gli "utilizzi canonici"!!

Dei molteplici utilizzi avevo già parlato e videato...
http://mammacanguro.blogspot.it/2011/02/cuscino-allattamento-video-1.html

http://mammacanguro.blogspot.it/2011/02/cuscino-allattamento-video-2.html

oltre che del FAI DA TE 





Ed ecco il post che avevo scritto tempo fa:

Nel precendete post, abbiamo visto come realizzare un cuscino allattamento fai da te.

Ma questo cuscinone  serve davvero solo per allattare?!?!?
Certo che no! Come detto in un post di qualche tempo fa, il cuscino si presta a svariati utilizzi:
  •  può essere utilizzato anche prima della nascita del vostro bimbo come ottimo supporto per dormire. Mano a mano che la pancia crescerà, vi renderete conto che trovare una posizione confortevole sarà un’impresa. Il cuscinone,  lasciato aperto a formare un salsicciotto, vi permetterà di sostenere il pancione e riuscire a riposare.
  • Una volta nato il vostro cucciolo, mangerà molte volte al giorno e anche durante la notte. Sarà quindi importante assumere una posizione confortevole. Il momento dell’allattamento deve infatti dare anche a voi la possibilità di rilassarvi e riposarvi. Diventa fondamentale allora, oltre a posizionare correttamente il bimbo, sedervi comodamente. Posizionando il cuscino davanti a voi, eviterete di contrarre il collo e le spalle, perché il vostro gomito e il vostro braccio appoggeranno sul cuscino, che sosterrà anche il peso del bambino.
  • Se allattate a letto, il cuscino posizionato dietro di voi, come a racchiudervi in un abbraccio, vi farà sia da cuscino che da supporto per allattare. Inoltre se vi riaddormentate mentre allattate, il cuscino sosterrà anche il bimbo.
  • Se fate dormire il bimbo nel suo lettino, il cuscino può anche essere utilizzato come riduttore del lettino, sia per contenere il neonato, sia per evitare che possa scivolare sotto le coperte. Sappiamo infatti quanto sia importante per il neonato sentirsi contenuto e protetto, ricreare un ambiente il piu possibile simile a quello della pancia.
  • Se chiudete le estremità del cuscino fino a formare una U, potete usarlo per adagiarvi sopra il bimbo: funge da culla. Se avete paura che il bimbo possa scivolare all’interno, coprite il cuscino con un lenzuolino con gli angoli.

  • E’ un’ottima base d’appoggio per fare il massaggio al vostro cucciolo.
  • Quando il bimbo è un po’ piu grande, ma non ancora in grado di stare seduto da solo, il cuscino lo contiene e lo sorregge, evitando, che ciondolando possa cadere e battere la testa.
  • Quando è più grande, ci può giocare.
  • Per noi, è una base confortevole per riposarci sul divano e una buona base d’appoggio per il computer.

Per vedere i video sull'utilizzo del cuscino allattamento, clicca qui e qui 




CUSCINONE MASSAGGIO




giovedì 10 gennaio 2013

Pouch sling vs fascia ad anelli

LA POUCH O FASCIA TUBOLARE

La fascia tubolare o pouch sling è in assoluto la più semplice da utlizzare, tant'è che ci è riuscita anche "NONNA CANGURO" (HIHIHI) e anche da realizzare.

E' una fascia avvolgente, che contiene il bambino in un morbido abbraccio. E' molto comoda per allattare nella posizione della culla. E' molto comoda e funzionale per gli spostamenti brevi anche per bimbi grandicelli!







Il "limite" di questa fascia è che viene realizzata su misura in base alla corporatura di chi porta.

Si calcola la diagonale che va dalla punta della spalla al fianco opposto (un punto intermedio tra l'ultima costola e l'osso del bacino), come mostro in questo video



La fascia infatti deve essere della misura giusta in modo che il bambino sia ben aderente al corpo di chi porta. Se fosse troppo grande, si dovrebbe comunque sempre sostenere il bambino con una mano, perchè diversamente ciondolerebbe da una parte all'altra e in più la mamma sarebbe sbilanciata con conseguenti mal di schiena.
Se fosse troppo piccola, sarebbe utilizzabile solo per un breve periodo e il bambino troppo stretto.


Ecco le principali caratteristiche della fascia tubolare POUCH SLING:


  • facile da utilizzare: non sono necessari nodi o legature
  • veloce: basta un gesto per indossarla
  • leggera: sta tranquillamente in borsa
  • ottima anche per i bimbi più grandi che hanno cominciato a camminare e fanno il cosi detto "sali e scendi"
  • ottima nei tragitti brevi o negli spostamenti veloci: vedi per esempio, tragitto dalla macchina alla piscina con borse e borsoni al seguito o per salire in casa dopo aver parcheggiato macchina, per andare a comprare il pane.

Con la fascia tubolare posso portare sia davanti che lateralmente.

Come per tutti supporti deve essere rispettata la fisiologia del bambino e in posizione fianco o pancia contro pancia deve essere assicurata la posizione divaricato seduta con le ginocchia più alte rispetto al sedere del bambino. la testa deve essere ben sostenuta cosi come la colonna vertebrale.

Per il fai da te, qui trovi il post con le istruzioni e il video con i passaggi per realizzare la tua fascia tubolare.






LA FASCIA AD ANELLI


La fascia ad anelli, come la tubolare, è molto versatile e semplice da utilizzare. Io non amo molto la posizione a culla e quindi la trovo comoda nelle posizioni



  • pancia contro pancia
  • sul fianco


da quando i bimbi sostengono la testa.

Il vantaggio rispetto alla pouch sta nel fatto che la fascia ad anelli, non essendo su misura, può essere utilizzata sia dalla mamma che dal papà o da chi si prende cura del bimbo.
La regolazione avviene infatti tramite la messa in tensione degli anelli. Questa operazione a volte crea problemi alle mamme: qui spiego come procedere per la messa in tensione dei lembi della fascia



E' ottima da utilizzare anche con bimbi grandicelli e io tutt'ora la uso con Alessandro!
Quando piove per portalo alla materna, oppure quando è stanco e vuole coccole e in questo periodo, da quando è nato il fratellino, per assecondare le sue richieste di coccole extra....

E' ottima in vacanza. Noi l'abbiamo utilizzata anche quest'anno

Ho portato anche in gravidanza sul fianco e dietro: infatti come per tutti i supporti, portando alto, il peso del mio bimbo non gravava sulla pancia 

Per scaricare bene il peso è necessario che il tessuto sia ben aperto e disteso  sulla schiena di chi porta
Come per tutti i supporti è necessario rispettare la posizione divaricato seduta e sostenere correttamente colonna vertebrale del bambino e testa tramite la messa in tensione dei lembi




Gli anelli permettono una regolazione perfetta della tensione dei lembi permettendo di portare bello alto e stretto. E' molto comoda per allattare.

In assoluto non c'è un supporto migliore di un altro ma dipende dall'uso che se ne vuole fare, dalle esigenze, da quando si comincia a portare. In ogni caso sia per la fascia lunga, l'elastica, il mei tai, la fascia ad anelli, il podeagi, la tubolare, valgono sempre le norme di sicurezza, il rispetto della fisiologia del bambino e di chi porta. 



mercoledì 9 gennaio 2013

L'arrivo del fratellino e ....il cuore della mamma

 
Il primo pensiero una volta scoperto di essere incinta è andata ad Alessandro, fratello maggiore. Come la prenderà? Come si sentirà? Come affronterà l'ingresso alla scuola materna e l'arrivo del fratellino????
 
Con il progredire della gravidanza, i pensieri invece si sono concentrati su di me.
Come mi relazionerò con il nuovo arrivato?
Sarò in grado di dargli le stesse attenzioni che ho dato ad Alessandro?
Ci sarà spazio anche per lui?
e se il piccolino risponderà in modo diverso dal primo bimbo?
come farò? sarò in grado di accudire tutti e due senza far mancare nulla ad entrambi??
 
In un certo qual modo mi sono ritrovata a rivivere anche la mia esperienza di figlia maggiore quando è nato mio fratello (18 mesi dopo di me) e il forte sentimento di gelosia che nutrivo nei suoi confronti,  non solo da piccoli ma fino ad età avanzata!!!
Poi ho capito che la mia storia non è quella di Alessandro e che non potevo trasferire il mio vissuto su di lui.
 
 Anzi avevo una grande chiave di lettura: attraverso la mia esperienza potevo ben capire, in qualità di figlia maggiore, cosa avrei potuto fare per aiutare Alessandro a  superare e a vivere come un dono l'arrivo del fratellino.
 
Non è tanto la gelosia, fisiologica, nei confronti del nuovo arrivato, ma come noi genitori riusciamo a rispondere ai bisogni e alle richieste die nostri figli, cogliendo negli atteggiamenti e comportamenti dei segnali di disagio.
 
Per me è stata importante la preprazione durante la gravidanza: prepararci ad accogliere il piccolino. Grande strumento è stato la lettura di libri dedicati al tema dell'arrivo del fratellino. Tra i preferiti oltre alle Storie di Alice, ecco quello che più ci è piaciuto e ci ha aiutato!
 
 
 
 
 
Narra la storia di un coccodrillo inizialmente felice per l'arrivo del fratellino, quando poi si rende conto che questo non parla, non gioca, ma vuole solo la mamma, che la mamma non è disposta ad accettare i suoi "capricci per finta", diventa triste e confida alla nonna che la mamma non gli vuole più bene.
La mamma regala allora una scatola al suo coccodrillino con all'interno una coperta rossa che rappresenta il suo amore: una coperta che copre e basta per tutti e tre!
 
 
 
Noi abbiamo utilizzato queste immagini e questi simboli.
All'interno di una scatolina a forma di cuore ho preparato un pezzo di stoffa rosso e qualche gg dopo la nascita di Gabriele, l'ho data ad Alessandro, che ben si ricordava la storia di Piero il coccodrillo.
E' stato forse più terapeutico per me, per i miei timori, per le mie paure, per capire, io per prima, che il cuore della mamma è grande:
c'è spazio per tutti.....
 
 
 
 
La conclusione, per la mia esperienza, è stata che non possiamo evitare tutte le sofferenze, i disagi a inostri figli. Abbiamo però un grande potere e oppurtunità: dare lore gli strumenti, il sostegno e la vicinanza per attraversare e superare anche le situazioni critiche che possono generare emozioni"negative" come la tristezza o la rabbia, ricordandoci che tanto fa il nostro atteggiamento....

 
 













Adesso non vedo l'ora di leggere il nuovo libro di Giorgia Cozza dedicato proprio al tema dei fratelli!!