Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi
Visualizzazione post con etichetta voci di mamme. Mostra tutti i post
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domenica 26 gennaio 2014

Parto difficile, separazione...Portare per recuperare...la testimonianza di una mamma...

Ciao, mi chiamo Cristina. Ho trovato il tuo blog mentre cercavo idee per un mei tai. E' molto bello e anche i mei tai che fai sono stupendi! 

La mia storia di "portatrice" (ancora brevissima) è questa. Ho scoperto di essere incinta quasi un anno fa e ho iniziato a cercare sul web info sui pannolini lavabili.

Sono attenta all'ambiente e, cosa non da poco, sono senza lavoro e il mio compagno lavora pochi mesi all'anno. Cercando, mi si è aperto un mondo, fra cui quello del portare i piccoli, quello del co-sleeping e tutto quello che riguarda una genitorialità più naturale. Ha subito trovato il mio entusiasmo, tanto che ho deciso di aprire un blog nel quale documentare i miei passi in questo mondo. 

www.kikiecomamma.blogspot.com 
Siccome sono sempre stata "quella a cui piace complicarsi la vita" mi sono fatta, poco prima di partorire, una fascia lunga elastica con uno scampolo di jersey e ho fatto un paio di prove mettendoci la gatta... che sembrava abbastanza contenta! :)  Non l'ho trovata così complicata come sembrava.

Questa scelta è stata una delle migliori che abbia fatto perchè Leonida è nato il 7 Ottobre con un parto difficile e non ho potuto neanche vederlo che l'hanno trasferito subito in terapia intensiva nell'ospedale di Reggio Emilia (io sono di Modena), sotto ipotermia. 

Non ho potuto vederlo per 3 giorni, l'ho toccato e preso in braccio solo una settimana dopo ed è venuto a casa dopo 2 settimane. Abbiamo faticato a riconoscerci e abbiamo faticato anche per l'allattamento. 

La fascia è stata una delle cose che ci ha aiutato a ritrovare il contatto perduto.

Adesso Leonida sta bene, dorme nel lettone, di giorno se usciamo di casa sta nella fascia e a volte anche in casa. Non abbiamo nessuna carrozzina e sto meditando di non prendere neanche il passeggino. 

Continuo a documentarmi e siccome mi piace cucire e il fai da te in genere (ho fatto un sacco di cose per Leonida e per la casa) vorrei provare a fare un mei tai perchè fra poco la fascia elastica non lo reggerà più tanto bene e sarà meno pratica. Vedremo cosa ci riserverà il futuro!

Ho voluto portare la mia piccola testimonianza perchè nel nostro inizio difficile ho avuto la fortuna di avere tante persone vicine, soprattutto amiche già mamme, che mi hanno sostenuta e aiutata e a mia volta cerco di diffondere più che posso tutto ciò che riguarda questo modo naturale di essere genitori, in un mondo che purtroppo è ancora pieno di pregiudizi. 

Grazie per il tuo tempo, un saluto.
Visualizzazione di crieleo3.jpg
"Kiki Ecomamma è un progetto in fasce che nasce dalla mia scelta di voler essere una namma naturale, poco dopo la scoperta della mia prima gravidanza. Mi chiamo Cristina e sono mamma da pochissimo, ma "eco" da tanto e, in questo mio nuovo percorso ho voluto ampliare il più possibile le mie conoscenze relative all'ecologia e alla naturalità nel mondo della genitorialità, per poi condividerle a piccoli passi con altre mamme (e papà). Il blog spazia dai pannolini, ai saponi fatti in casa, alle mie esperienze personali proprio come un diario ed è in ampliamento con altre sezioni che riguarderanno il resto della famiglia (animali e piante e cucina), il trasporto dei bambini in fascia e tutto quello che piano piano incontrerò sulla mia strada. Un viaggio appena iniziato che spero di condividere con tanti altri "genitori naturali" come me!"

domenica 18 novembre 2012

Mei tai....la testimonianza di un bimbo..

Ciao Serena,

finalmente è arrivato il mio bimbo!!! 

E abbiamo cominciato ad utilizzare Mei Tai

F. ti ringrazia: "mi piace proprio stare nel mei tai: mangio, dormo e ...sto vicino alla mia mamma!!!!"

E anche io: il mei tai che  ci sta letteralmente salvando!!!
Riesco a cucinare...e mangiare!!!! fare il bucato e le altre piccole faccende che non si possono rimandare all'infinito..

in particolare ci ha permesso di risolvere un piccolo problema collegato alle poppate. F. è un po' lentino e ci mette molto a mangiare, perchè spesso si ferma per qualche pausa, 
"infilandolo" nel mei tai riesco cmq a non stare sempre seduta sul divano, quando vuole mangiare lo abbasso un po' e mangia tranquillo!

ancora mille grazie!!!!!!!!!!

giovedì 28 aprile 2011

Voci di mamme

Il portare, come altre modalità di accudimento, si apprende per imitazione.

Come ho scritto anche in altre occasioni, non c'è nulla di meglio delle testimoninaze delle mamme e dei genitori per contribuire alla diffusione di un certo stile di accudimento.

I genitori sono i veri esperti della relazione con i propri figli e attraverso il recupero della fiducia nelle loro capacità e competenze possono godere appieno del rapporto con i loro figli e con se stessi.

Ecco allora una nuova "etichetta":

Voci di mamme



che raccoglierà le testimonianze dei genitori, non solo sul portare, ma anche su pannolini lavabili, allattamento e più in generale sulla relazione genitori-figli.

Per inaugurare ufficialemente la nuova etichetta, ecco la toccante testimonianza di Barbara, mamma di Martina 6 mesi. Un bellissimo esempio di come sia possibile trovare la prorpia dimensione ascoltandosi e credendo nelle proprie sensazioni.

Ciao Serena,



sono Barbara la mamma di Martina una splendida bimba di 6mesi.
Volevo raccontarti la mia esperienza con il 'portare'...io sono approdata sul blog durante la gravidanza alla ricerca delle informazioni migliori su come crescere la cucciola che portavo in grembo. Felicissima di quello che leggevo nel blog e convinta che fosse il modo migliore di essere mamma avevo fatto realizzare da mia zia la pouch-sling ed ordinato il mei tai con il quale avevo ricevuto in omaggio anche una fascia lunga...

Morale della favola...nasce Martina dopo 30ore di travaglio finito in cesareo perche' non si e' incanalata, motivo per il quale io ci sono rimasta malissimo dato che non avevo minimamente messo in conto il taglio cesareo!
Detto questo torniamo a casa e si ero felice ma al tempo stesso stanca e stravolta da questa nuova vita...

IO non esistevo più...ero una sua appendice, e non capivo neanche a fondo il perche' mi sentissi cosi'...forse essendo sempre stata una persona autonoma ed indipendente la nascita di Martina mi ha 'sconvolto' sul piano morale più che su quello pratico...o forse fa parte del dopo parto...non so'.

Cmq le cose con il passare del tempo miglioravano ed io mi prendevo cura di Martina con amore e gioia ma...con la paura di portarla addosso perche' magari si sarebbe attaccata troppo a me e non sarebbe diventata indipendente (cosa che ora mi fa ribrezzo solo scrivere) accantonando cosi le teorie del portare ed uscendo in giro con quell'arnese terribile che e' il passeggino!!!!


Qualche settimana fa vedo nell'armadio la fascia lunga e la guardo...arancione, tutta bella colorata...e dico...Ma si!Oggi la proviamo!!!
La indosso con estrema facilita' ed usciamo per andare al supermercato e dal giorno non riesco a farne a meno!

E' BELLISSIMO!!!

Lei che guarda il mondo intorno attratta dai colori,dai rumori da tutto quello che c'e' di nuovo...poi qndo si stanca quegli occhietti mi guardano e dicono 'nanna' allora io le faccio appoggiare la testa al petto e la copro appena per farla dormire e li si rilassa, cullata dal mio cuore e dai miei passi!

Ogni giorno ormai una passeggiatina e' d'obbligo! Molte persone che mi incontrano dicono che poi in estate sara' troppo caldo per portarla cosi io spero davvero che si sbaglino!!! Mi mancherebbe troppo!

Sento che mi sto riappropriando di qualcosa che avevo perso, che posso recuperare il tempo 'perduto' e per iniziare non e' mai troppo tardi!

Ma più di ogni altra cosa sono FELICE perche' mi sento MAMMA come avrei voluto esserlo!!! Ogni giorno e' un'avventura, una scoperta ed ora so che potro' affrontarle nel modo 'giusto'!


Ti ringrazio infinitamente per quello che fai e spero che altre mamme possano diventare 'mammecanguro'!

Barbara
Qui invece potete leggere altre testimonianze raccolte e di cui avevo già parlato

martedì 19 aprile 2011

Quando è troppo tardi per cominciare a portare?

Purtroppo la pratica del portare non è ancora così diffusa e conosciuta.
Capita quindi spesso che mamme, che avrebbero voluto portare, non l'abbiano fatto  perchè non conoscevano questa possibilità e questo modo di relazionarsi con il proprio bimbo. Oppure che abbiano scoperto il portare quando il loro bimbo aveva già qualche mese.

Ecco, per esempio, il timore di una mamma:

Vorrei cogliere l'occasione per chiederti un'altra cosa, più che un'informazione è un parere da mamma...pensi che avrei dovuto iniziare a portare Emma prima? Ho il terrore di aver perso del tempo prezioso...godrà degli stessi benefici anche se inizio ora?

In questo caso "il timore" è abbastanza infondato dal momento che Emma all'epoca della domanda aveva circa un mese.  Ma spesso c'è la paura di aver perso tempo prezioso.

Io cerco sempre di rassicurare le mamme e faccio questa domanda:
"In questo periodo durante il quale non conoscevi la pratica del portare, hai preso in braccio tuo figlio? L'hai coccolato? Rassicurato quando piangeva? Contenuto tra le tue braccia? Accarezzato? ti sei presa cura di lui?"

La risposta è ovviamente si.
Bene, allora hai messo in pratica tutto quello che è alla base del portare:

  • ascolto dei bisogni del bambino
  • rapporto di fiducia
  • contenimento
  • mediazione
  • empatia
  • accogliemento
Il contatto fa parte di una modalità istintiva di accudimento, che non si esplica solo attraverso il portare.
Spesso però il nostro istinto è falsato da tutto quello che ci circonda: pregiudizi, paura di viziare, luoghi comuni.
Il portare, inteso come strumento di relazione e non come mero mezzo alternativo di trasporto,  mette in atto un processo che ci auta a recuperare la nostra istintualità ed uno strumento di accudimento, non certamente il solo.

Quindi le mamme che non hanno avuto la possibilità di portare o che hanno cominciato tardi, non si devono angosciare e se anche non dovessero riuscire a portare, non si devono preoccupare: troveranno altri modi di instaurare un certo tipo di relazione con il loro bambino.

venerdì 15 aprile 2011

Portare: i racconti delle mamme

Capita, a volte,  che  mamme che hanno iniziato a portare da poco o che grazie alle indicazioni fai da te, sono riuscite a cucire il loro mei tai o la loro fascia, mi scrivano e mi mandino foto dei loro bimbi portati.

Sono molto grata a queste mamme che mi danno ogni giorno lo stimolo e la voglia di continuare, coltivare e approfondire tutto ciò che riguarda il portare e non solo.

Spesso mi commuovono.

Ecco allora alcuni racconti e scambi di mail:

Ambra, mamma di Emma

"Ciao Serena, mi chiamo Ambra, sono mamma da 20 giorni di Emma e sono approdata sul tuo sito...


Al corso di accompagnamento al parto c'era una ragazza che ci raccontava d'aver acquistato un Mei Tai e già allora mi ero incuriosita. Mi interessa molto la filosofia del portare e grazie al post in cui pubblichi le istruzioni per la realizzazione della fascia, presto potrò iniziare a portare Emma! Una mia amica sarta sta provvedendo alla sua realizzazione! Quindi, GRAZIE!

il mei tai è pronto...ti scrivo con Emma addosso ed è una sensazione stupenda! E' come quando era nella mia pancia...provo un misto di commozione, gioia e nostalgia...ma soprattutto felicità perchè la mia bambina sta bene, si trova dove dovrebbe stare ed è così tranquilla!


Sai non ci credevo..ero un po' scettica...ma mi è sparito ogni dubbio quando, scena:
torno a casa con Emma nel passeggino, fatica assurda per salire le scale con ovetto, struttura, ecc..
appena appoggio l'ovetto, zero movimenti, quindi...scatta l'antifurto! afferro il mei tai ancora confezionato lo indosso senza pensarci troppo (poi o perfezionato il posizionamento) la metto dentro e in due secondi si addormenta! un viso così rilassato (e soddisfatto, della serie "l'hai capito cosa volevo, mamma!")...che sollievo (non per il silenzio, ma per la sensazione, ripeto, di fare la cosa giusta!


che lotta però per farlo capire agli altri!
tutti con la solita solfa..."così la vizi!", "spera solo che non prenda l'abitudine!"
e io: "Guarda che lei E' GIA' abituata, è stata così 9 mesi! E' al passeggino che si deve abituare, se mai, cosa a lei sconosciuta..."
è dura farlo capire alla gente
però ho deciso di ironizzare, tipo: "e se poi vuole sempre stare in braccio a te?" io: "bhè me la terrò tutta la vita, quale genitore non vorrebbe (egoisticamente) ma sono quasi certa che prima o poi non vorrà stare tanto appiccicata a sua mamma..."
inoltre...sarà un caso, ma la sera del giorno che l'ho portata non ha avuto le coliche! "
 
 
Mara
Stamattina passeggiata di mezz'oretta nel mei tai...un successone! sono riuscita anche ad allattarlo!ma soprattutto ho rivissuto le stesse sensazioni di un anno fa, quando uscivo qui fuori a passeggiare con il pancione...che bello, grazie Serena, mi hai insegnato un nuovo modo di essere insieme al mio cucciolo...(e grazie alla nonna che ha cucito il mei tai seguendo il tuo tutorial) ;-)

Marisa mamma di due gemelle

ciao Serena, una foto delle mie tate una sulla fascia lunga elastica arancione e l'altra sul nuovo mei tai sulle spalle. ormai pesano un pochino ma abbiamo fatto una piccola passeggiata e ho potuto tenerle entrambe in braccio visto che avevo voglia di coccolarmele un pochino.

Michela e Fabio
Ciao Serena
Siamo Fabio e Michela
Abbiamo una bimba di 2 mesi, Greta, volevamo sinceramente ringraziarti
Perche’ grazie al tuo video su youtube su come si realizza una pouch sling
Ce ne siamo cuciti 2 da noi prendendo la stoffa, siamo felicissimi, la piccola ci sta benissimo, usciamo senza problemi, andiamo a cena fuori, a passeggiare nei parchi, anche in casa per cucinare,
le persone per il centro di roma ci guardano sbigottiti con questa pupa che se ne sta beata in amaca, e ci chiedono dove si compra…
grazie ancora per aver condiviso questa conoscenza.


Grazie a tutte voi!!!! Penso che solo attraverso la condivisione e le testimonianze delle mamme, certe pratiche possano diffondersi e diventare parte della nostra cultura!

venerdì 4 marzo 2011

Portare aiuta a dissipare la gelosia fra fratelli?

Questa sera è partito il percorso per imparare a portare alla Casetta sul Serio.
Il primo incontro è sempre dedicato alle presentazioni ed aperto al confronto in merito alla "cultura del portare" e agli stili di maternage.

Come sempre gli spunti che offrono le mamme sono preziosi e il racconto delle proprie esperienze sempre utile.

Questa sera in particolare, una mamma mi ha offerto lo spunto per questo post sulla gelosia fra fratelli, sopratutto se vicini per età.

Una mamma in attesa del suo secondo bimbo ha espresso il timore di non poterlo portare troppo nella fascia o nel mei tai, sicura del fatto che la più grande non gradirebbe e potrebbe essere gelosa.

Un'altra mamma, già al secondo figlio (di tre mesi) l'ha rassicurata, raccontando la sua esperienza:

"La mia più grande, tre anni, se ho in braccio il piccolino continua ripetermi:  "Mamma, mettilo giù!!"
Ma se ce l'ho nel mei tai o nella fascia, invece mi dice: "Mamma gioca con me"

Cosa vale di più dell'esperienza di altre mamme e la saggezza dei bambini, per far passare certi messaggi?!?!??!


Colgo l'occasione per segnalarvi un post che ho scritto per Mamme Acrobate, su come portare i gemelli.

Buona serata a tutti.

domenica 13 febbraio 2011

E adesso che cosa faccio? Cerchio di mamme a Seriate

LUNEDI’ 21 FEBBRAIO 2011 ALLE ORE 17,30 presso la Libreria Terzo Mondo di Seriate, via Italia 73 Spazio Neomamma e Mamma Canguro presentano:
… E ADESSO CHE COSA FACCIO? …

Incontro in cerchio per mamme e papà dedicato all'attesa e al dopo parto


L’INIZIATIVA e’ rivolta alle coppie in attesa e ai neo-genitori di Bergamo e provincia.
L’IDEA E’ NATA con l’intenzione di soffermarsi a considerare l’importanza che in questo momento di

grandi cambiamenti può avere l’informazione (su specifici argomenti o su iniziative del territorio) e il riconoscimento delle proprie risorse di genitore, che potranno essere sostenute, sviluppate e rafforzate attraverso la condivisione e il confronto.

PARTENDO COSI’ DA UNA BIBLIOGRAFIA AGGIORNATA E APPOSITAMENTE PREPARATA e che proporrà una selezione di letture delle collane pre e perinatale, verranno dati alcuni riferimenti di orientamento:
-sui servizi e i progetti dedicati del territorio (di enti pubblici o privati)

-sulle iniziative di Spazio Neomamma e di Mamma Canguro, in corso o in programmazione, nel territorio.

CI SARÀ ANCHE UNO SPAZIO SPECIALE dove si potrà raccontare la propria esperienza, segnalare altre iniziative o far presente l’esigenza di servizi specifici che mancano nel territorio.


L’evento è pensato e proposto dalle mamme Fiammetta (Spazio Neomamma) e Serena (Mamma Canguro).

Moderatice: dott.ssa Lorenza Comi, pedagogista.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI (l’incontro è gratuito)

scrivere una mail a:  serenapir@yahoo.it  oppure a  spazioneomamma@yahoo.it

giovedì 28 ottobre 2010

E adesso che cosa faccio? Il resoconto dell'incontro


Cerchio di mamme

Il primo cerchio di mamme è stata un'esperienza ricca di spunti.

Fiammetta e io,  abbiamo raccontato la nostra esperienza di mamme, e spiegato come mai abbiamo deciso di condividerla, sia attraverso il blog, sia attraverso incontri sul territorio. L'obiettivo principale è creare una rete di sostegno tra mamme, non solo virtuale, ma radicata nel territorio.

Il primo esperimento è andato bene: l'atmosfera rilassata, ambiente caldo e accogliente.

Abbiamo preso spunto dai libri e da una ricca bibliografia, parlando di come l'informazione durante la gravidanza sia indispensabile per una scelta consapevole sul nostro stile di maternage.

Il confronto con e tra le mamme (in attesa e con bimi piccoli) e i papà, mediato dall'intervento della pedagosia Lorenza Comi, ha fatto emergere temi molto intreressanti: le paure e i dubbi delle future mamme, il rapporto di coppia, il sentire diverso tra mamma e papa durante la gravidanza, le vaccinazioni, lo svezzamento, il distacco, l'inserimento al nido, il rapporto con i nonni. Insomma un sacco di temi e spunti che potrebbero essere oggetto di futuri incontri.
Il cerchio si è svolto alla Libreria Terzo Mondo di Seriate, grazie alla disponibilita e sensibilità di Silvia.

martedì 26 ottobre 2010

La mia maternità




Ormai da qualche settimana, ho ripreso il mio lavoro.

Tutto quello che potevo sfruttare ho sfruttato: maternità obbligatoria, facoltativa, aspettativa...ferie..insomma tutto!

Sono rientrata alla mia vecchia occupazione..per intenderci quella che mi dà da mangiare...soddisfazioni, ormai poche. Inevitabile quando la prospettiva cambia.

L'esperienza della maternità è stata un periodo ricchissimo: di crescita, di gioia, di cambiamento, ma anche di introspezione e sofferenza. Un passaggio di vita. Le priorità sono cambiate, lo sguardo sul mondo mutato, la prospettiva più ampia, più critica, più consapevole.

La maternità è stata un'occasione di riflessione: la mia bambina interiore bussava alla porta e mi ha costretto a risolvere o, perlomeno, a cercare di risolvere alcune questioni, alcune ferite. E' stata una terapia.

Credo sia proprio questa la chiave di lettura per tutto quello che è avvenuto dopo: l'avvicinarsi a certe tematiche, l'importanza del contatto, il rispetto dei bisogni dei bambini, l'ascolto, il pianto, la gelosia, i vizi, i capricci, la disciplina, un certo stile di maternage, il massaggio infantile, il portare i bambini e poi il blog, i corsi di masaggio infantile, i corsi sul portare, gli incontri informativi sui lavabili, gli ordini di gruppo, la voglia di fare qualcosa per le altre mamme e per i loro bimbi...

Posso dire che i miei ispiratori sono stati, prima, durante la gravidanza, la mia bambinia interiore, e dopo, il mio bambino in carne ed ossa.

La mia maternità è stata non solo un'occasione di crescita personale, ma anche un'opportunità di scambio, di confronto, di condivisione. Sono stata fortunata e ho incontrato tante persone speciali e tante mamme che mi hanno dato stimoli, spunti e incoraggiamenti diversi.

Un grazie particolare a Sara che ha fatto nascere mio figlio e che, per prima, mi ha fatto avvicinare a un mondo per me, fino ad allora, sonosciuto, ad Elena che mi ha spronato ad aprire il blog e a condividere la mia esperienza con altre mamme, a Fiammetta che ho incontrato lungo il cammino che con il suo entusiasmo mia ha incoraggiato a continuare, a Lorenza che mi sta accompagnado nel mio progetto.

Grazie a tutte le mamme che hanno condiviso e che vorranno condividere la loro esperienza mettendola a frutto per aiutare e supportare altre mamme. Perchè le vere esperte della relazione madre-bambino sono prorpio le mamme!
Chiudo con una citazione di Willi Maurer:

“La nostra società è lontana dal rendersi conto dell’impatto della separazione madre-bambino. Abbiamo, in effetti, bisogno di fare questo passo e realizzare quanto portare un bambino sia essenziale. Ciò non significa che le madri debbano sacrificarsi. Significa che le madri dovrebbero essere portare socialmente, per portare a loro volta i prorpi bambini, che la vita sociale dovrebbe essere organizzata in modo che i bambini possano prenderne parte. L’essere umano è capace naturalmente di unità e d’amore: i bambini potrebbero mostraci il cammino verso il nostro bambino interiore e verso un mondo di pace.”


mercoledì 8 settembre 2010

Mei tai e fasce portabebè: le testimonianze e le opinioni delle mamme


In questa sezione voglio riportare i messaggi, le testimonianze e le opinioni delle mamme che utilizzano il mei tai e le fasce portabebè. Per leggere gli aggiornamenti periodici clicca qui.

Vera, mamma di 4 bimbi (6 anni, due gemelle 2 anni, e ultimo di 9 mesi), ha iniziato ad utilizzare il mei tai quando il suo bimbo aveva 9 mesi:
"Il mei tai sta riscuotendo molto interesse fra le mamme..sembra quasi che arrivi da un altro mondo...sono tutte sorprese. Io ne sono pazzamente innamorata: è fantastico. Ieri e oggi (pioveva), mentre portavo le piccole a scuola, davo il biberon a Roby, mentre ero per strada sotto l'ombrello! Fantastico"


Silvia, mamma di un bimbo (9 mesi), ha cominciato ad utilizzare il mei tai da quando il suo bimbo è nato pre-termine alla 36 sett.:
" Mi sembra di sentirlo ancora nella pancia, mi rilassa molto sentire il suo respiro, soprattutto quando si sta addormentando. E' comodo quando hai la necessità di avere le mani libere, ma anche di avere vicino il tuo bimbo!"

Anna, mamma di una bimba di 11 mesi, ha cominciata ad utilizzare il mei tai dai 2 mesi:
"..tra i vantaggi, la libertà di movimento in primis, ma ora mi rendo conto che anche la mia piccola piace di più essere portata: nel passeggino è isolata dal mondo, dalle conversazioni...si annoia!!!"


Se sei anche tu una mamma portatrice e vuoi condividere la tua esperienza, lascia un commento oppure manda una mail a serenapir@yahoo.it. Il tuo parere sarà molto utile ad altre mamme che vogliono orientarsi nella scelta delle fasce e capire i benefici che ne derivano.


Per leggere le testimonianze che caricherò periodicamente, clicca qui