Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi
Visualizzazione post con etichetta portare i piccoli. Mostra tutti i post
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mercoledì 5 marzo 2014

La nostra prima fiera: emozioni, incontri...progetti

 Dopo i preparativi frenetici dell'ultimo mese, manichino compreso, venerdi siamo partiti con tutta la famiglia e con la Vale alla volta di Pontedera (PI)!

Dire che eravamo carichi come muli è dir poco....e qui ancora mancava tutto l'armamentario della Piccirì!


Che dire...il bilancio è più che soddisfacente..

Fatica parecchia: nel preparare lo stand, nel gestire i bimbi durante i preparativi e nei due gg di fiera, ma devo dire che loro sono stati molto collaborativi e grazie alle nostre fasce siamo riusciti a lavorare anche con loro che un pò ci hanno aiutato, un pò giocato e un pò dormito...addosso a noi e sotto al  tavolo dello stand!





e se ne sono pure andati a fare un giro al mare quando il tempo lo ha permesso

Ma soddisfazioni tante: 
il nostro incontro/laboratorio per i con i genitori sul mei tai è andato alla grande



 è stato bello vedere e dare un volto tante mamme, conoscenze virtuali, che sono venute apposta per conoscermi e per portarmi i saluti di altre o per farmi vedere come indossavano fasce e mei tai da me acquistati nei mesi scorsi



 Ho avuto la fortuna di conoscere dal vivo Ivana e Stefania delle (Eco)nome, Laurence Landais e Martina Lenzi, Valeria Contegno, Alessandra Bortolotti



Ritrovare Esther Weber, Sarah Cinquini e Anita Molino




 e poi la Vale con cui abbiamo condiviso gioie e fatiche, macchina e appartamento, con la quale speriamo di aver dato avvio ad una lunga serie di altre fiere magari da preparare insieme


Ecco tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessi avuto l'appoggio e il sostegno della mia famiglia...

Grazie amoriii!






lunedì 4 novembre 2013

Portare in inverno: tutorial giacca per portare i piccoli, per la gravidanza e non solo....

Nelle settimane scorse ho postato le foto della mantella/cardigan multiuso (oltre che della copertina matrioska, tartaruga e del pile modificato con inserto): adatta sia in gravidanza che per portare i piccoli, ma sicuramente come capo da sfruttare sempre.
Ed è proprio questa l'idea che mi piace: sfruttare al meglio un capo e fare un acquisto mirato.
Con il tutorial chi ha in casa macchina da cucire può anche pensare di farsela .-))


MATERIALE:
- tessuto 200 per 150 di altezza. Vanno bene pile, lana cotta, panno di lana, maglina a seconda della stagione in cui decidete di utilizzarla

PROCEDIMENTO:
Prendere la misura delle spalle 
prendere la misura delle maniche

Preparare il cartamodello su carta velina o riportare le misure direttamente sulla stoffa con del gesso. La mantella/cardigan può esser sia squadrata o stondata a seconda dei gusti. Io l'ho realizzata stondata: sia collo che code.
Ps: scusate le foto storte, ma watermark me le propone cosi e io non sono capace di girarle .-((()



Piegare la stoffa a metà in lunghezza




Disegno il giro manica distanziandomi dal bordo del tessuto della metà della misura delle spalle e dal vertice del tessuto dai 30 cm in su a seconda di quanto ampio desidero il collo.
 Ecco come fare giro manica partendo da un capo di abbigliamento






Disegnare un mezzo ovale (la parte piu alta sarà il collo e quella sotto le due code che si sovrappongono)
All'interno dell'ovale disegnare il giro manica (quanto più la distanza del giromanica dal vertice del tessuto è alta, tanto più il collo sarà ampio).







Disegno le maniche









Disegnare un mezzo ovale (la parte piu alta sarà il collo e quella sotto le due code che si sovrappongono)
All'interno dell'ovale disegnare il giro manica (quanto più la distanza del giromanica dal vertice del tessuto è alta, tanto più il collo sarà ampio).


Assemblo le maniche cucendo dritto contro dritto




Punto le maniche al corpo della mantella avendo cura di far combaciare le lettere che avrò riportato con il gesso sul tessuto: A  B  C



Rifinisco i bordi con sbieco, con un punto di chiusura, con pizzo...insomma come preferisco!

Ed ecco il risultato: un cardigan/mantella multiuso: ottimo in gravidanza, per portare i bimbi, principalmente davanti ma essendo il collo molto ampio, si può sfruttare anche per portare sulla schiena.
La linea del taglio permette di sfruttare il cardigan/mantella anche normalmente.

In base alla pesantezza del tessuto, si può usare durante la stagione fredda. Ottima per mezze stagioni o climi non troppo rigidi. E' comunque sfruttabile laddove facesse molto freddo, sotto la propria giacca a vento!




La mantella si può chiudere con una spilla, oppure con una cintura o ancara lasciar morbidamente cadere lungo i fianchi




domenica 22 settembre 2013

Settimana Internazionale del portare 2013 IBW

Anche quest'anno si svolge la Settimana Internazionale del portare,


per celebrare questo evento e per contribuire alla diffusione della pratica del Portare i piccoli,  in tutto il mondo vengono organizzati incontri informativi, Flash Mob, raduni tra genitori che portano e iniziative di vario genere il cui scopo comune è quello di far conoscere questa modalità di relazione con i propri figli.

Mamma Canguro ha pensato di festeggiare organizzando
 un incontro informativo l'8 ottobre alle ore 17.30 



 e per chi, per questioni logistiche non potrà parteciparvi, la possibilità di ricevere un piccolo gadget

una bambola waldorf...portatrice


L'estrazione avverrà il 13 ottobre 2013, ultimo giorno di festeggiamenti. 



mercoledì 14 agosto 2013

Portare è......

Questa sera girovagando per il Web sono incappata nel Blog ufficiale di Babywearing International e ho trovato questa semplice ma efficace definizione di Babywearing che riporto integralmente dalla pagina

New To Babywearing?
What is Babywearing?
"Babywearing" simply means holding or carrying a baby or young child using a cloth baby carrier. Holding babies is natural and universal; baby carriers make it easier and more comfortable, allowing parents and caregivers to hold or carry their children while attending to the daily tasks of living. Babywearing helps a new dad put a fussy newborn to sleep. It allows a new mom use both hands to make a sandwich. It lets an experienced parent or caregiver carry a baby on her back and wash the dishes, do the laundry, take a hike, or weed the garden, all while keeping the baby safe and content.
Babywearing is a Skill
There are many baby carriers on the market. However, a commercial baby carrier is not necessary for babywearing. Many people use simple pieces of cloth to safely and comfortably carry their babies. Additionally, there is a learning curve with any baby product, including commercial baby carriers. Parents and caregivers often benefit from thinking of babywearing as a skill they can learn, rather than as the result of a product they can buy. Many babywearing techniques can be learned in just a few minutes. Some techniques, such as carrying a baby on your back, take more time and practice to master, but the extra effort is rewarded with liberation and increased comfort
Mi trovo assolutamente d'accordo e già lo avevo espresso qualche tempo fa in questo post: non è il supporto che fa il portare e non è necessario avere l'ultimo prodotto alla moda per portare nella maniera corretta.

Capita che i genitori passino da un supporto all'altro senza darsi il tempo di sperimentare e approfondire la pratica, ma il portare è appunto a Skill (esperienza f., pratica f., abilità f.), una competenza che si impara piuttosto che il risultato di un prodotto che si compra!

E prorpio in quanto "SKILL" presuppone, esperienza, pratica, capacità e perizia: tutti elementi che richiedono tempo, pazienza, a volte fatica.
Non è sufficiente provare un paio di volte un supporto e sentenziare "Mio figlio non ci vuole stare, non gli piace".
Forse siamo noi per primi a doverci dare più tempo, a saper attendere, a provare, sperimentare, a impratichirci.

Skill ha come traduzione anche "tecnica" e visto che tenere in braccio i bambini è universale e naturale, ma non sempre il portare lo è, almeno per noi occidentali, acquisire una buona tecnica è d'aiuto e sicuramente influenza e influisce sul percorso del portare.
In ogni caso, tecnica o meno, per chi decide di portare l'elemento propulsore è sempre il desiderio di instaurare con il proprio figlio una relazione profonda che passa attraverso il contatto.


lunedì 5 agosto 2013

Nati per essere portati: incontro informativo in provincia di Bergamo

Martedi 3 settembre h 17.30

 presso la Sede dell'Associazione di Promozione sociale Mamma Canguro
Via San Giorgio, 1
Albano Sant'Alessandro

si svolgerà un incontro informativo del ciclo

Nati per essere Portati



L’incontro è dedicato al tema del portare i piccoli in particolare al significato nella relazione con il proprio bambino. 
Durante l'incontro verranno presi in considerazione alcuni elementi relativi:
  • all'anatomia del bambino e alle posizioni che vengono assunte tramite l'ausilio dei supporti per portare
  • al contatto e al suo significato profondo come bisogno primario dei mammiferi
  • verranno presentati i differenti supporti per portare e  le loro caratteristiche: fascia lunga, elastica, mei tai, fascia ad anelli, tubolare  

Durante l’incontro verranno inoltre presentati i percorsi per imparare a portare che si svolgeranno presso la Sede dell'Associazione Mamma Canguro.

L'incontro è gratuito ed è rivolto a genitori in attesa e a neo genitori. 
Per questioni organizzative è gradita mail di conferma partecipazione a s.mammacanguro@gmail.com 





domenica 7 luglio 2013

Caricare in pubblico....

Nonostante l'esperienza e la sicurezza acquisita nel caricare sulla schiena i miei figli, mi è capitato in alcune circostanze, di sentirmi a disagio: un pò perchè osservata e un pò perchè giudicata...

Scrivo questo post perchè mi sembra un sentimento comune e riportato spesso nei vari gruppi sul portare: mamme che si trovano a dover caricare in pubblico e gente che si prodiga ad aiutarle, a fare commenti e guardare chi con ammirazione e stupore e chi, quasi a dire, anche solo con lo sguardo,  madre degenere!

Ecco il mio racconto
Sono le 17.30. La spiaggia è affollata di famiglie con bimbi piccoli che si godono il tepore pomeridiano del sole tra bagni, castelli e passeggiate lunga la riva.


Sono in spiaggia sola  con entrambi i bimbi Alessandro 4 anni e Gabriele 7 mesi. Alessandro vuole giocare con paletta e secchiello ma Gabriele è stanco, frigna, vuole dormire. Comincia a piangere e cosi, tra la folla di bagnati, estraggo dalla borsa la mia fascia lunga e comincio a caricare sulla schiena Gabriele che nel frattempo urla come un disperato (questo è la sua modalità quando ha sonno e desidera proprio lasciarsi andare sulla schiena della mamma).
La gente intorno mi guarda, sento i lori occhi posati su di noi e qualche commento: "Poverino, ma cosa gli sta facendo". Una mamma con lo sguardo preoccupato si precipita per offrirmi aiuto, che rifiuto gentilmente. Non faccio in tempo a finire la legatura che Gabriele si è addormentato.
Vedo tutti intorno a me più rilassati....






Ecco il mio disagio seppur abituata a caricare in pubblico: Gabriele piangeva e la gente pensava che piangesse perchè lo stavo costringendo sulla mia schiena. In realtà, quando è molto stanco, è una sua modalità: piange e urla finchè non lo metto sulla schiena (davanti non vuole più addormentarsi anche se ancora potrei tenerlo visto che nonostante i suoi 7 mesi pesa 7 kg), ma questo i bagnanti intorno a me non lo potevano sapere. Disagio per i commenti e gli sguardi che sentivo mentre sistemavo il piccolo sulla schiena.


Allora come difendersi e quali strategie mettere in atto?

  • Come primo suggerimento, se vi capita di dover caricare in pubblico, dovete aver acquisito sicurezza e tecnica per non farvi destabilizzare e agitare dai commenti, dalle offerte di aiuto e dagli sguardi
  • restare calme, respirare, saltellare mentre caricate per calmare il vostro bimbi nel caso sia agitato
  • rispondere gentilmente alle offerte di aiuto. In fondo che ci guarda dall'esterno è normale si allarmi trovandosi davanti ad una modalità di cura a cui non sono abituati. Io ho trovato efficace dire: "Non preoccupativi, grazie. Sono abituata lo facciamo sempre". "Tranquilli non mi cade, so come tenerlo. Piange perchè è stanco e vuole riposarsi nel suo posto preferito"


In questo senso davvero portare presuppone un percorso:
un percorso prima di tutto personale di rafforzamento rispetto ai giudizi esterni, che vanno oltre il portare. il portare, letto in quest'ottica, può essere una buona palestra! Rafforzamento rispetto alle nostre capacità di madri di prenderci cura dei nostri piccoli, iniezione di fiducia in noi e nelle nostre competenze!

Buone estate a tutti!

sabato 1 giugno 2013

Mei tai portare sulla schiena alto e avvolgente

L'estate si avvicina....forse...tempo di passeggiate e di vita all'aperto.

Ecco un paio di video che possono tornarvi utili per caricare i vostri bimbi sulla schiena in modo alto e avvolgente.


Portare alto sulla schiena è importante sopratutto per chi porta: permette di percepire molto meno il peso crescente del bambino senza affaticare la zona lombare e creare tensioni.

La difficoltà spesso sta nel posizionare i bimbi alti, indipendentemente dal supporto, o ancora nel fare in modo che durante la legatura il bimbo non scenda troppo o ancora che dopo qualche tempo la fascia o il mei tai non cedano.




Ecco allora qualche trucchetto:
- posizionare le fasce ventrali alte anche sopra il seno
- tirare le fasce e contemporaneamente sostenere il sedere del bambino verso l'alto
- utilizzare una modalità di carico mutuata dall'utilizzo della fascia lunga come se caricassi alla tibetana
- non perdere centimetri di fasce quando si annoda ma mantenerle sempre in tensione

mei tai posizione avvolgente e alta

mei tai posizione avanzata