Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi
Visualizzazione post con etichetta portare nel mondo. Mostra tutti i post
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martedì 26 marzo 2013

Come portare con un semplice pareo o SPOC

SPOC?? Spoc che??!??  mi viene in mente lo "spunk" di Pippi Calzelunghe!! ma no non si tratta di una malattia!
In realtà è l'acronimo di Simple Piece Of Cloth. Ed una modalità di portare appunto, tradotto brutalmente,  con dei semplici pezzi di stoffa! Come in effetti fanno le africane con pagne, kanga,


ieri sera, Gabriele febbricitante, avevamo dimenticato mei tai in macchina, anelli e lunga dai nonni e cosi ci siamo arragiati


Ecco qui il video che mostra come posizionare pareo, telo, mare, salviettone o altri mezzi di fortuna per portare sul fianco.
Importante è verificare sempre la sicurezza e tenuta di ciò che state utilizzando! e ovviamente rispettare la fisiologia del bambino

mercoledì 29 settembre 2010

Portare nel mondo: le immagini

Se volete ammirare qualche immagine di come vengono portati i bimbi nel mondo, vi suggerisco di dare un'occhiata a questo link:

Un bel libro che parla di come si porta nel mondo, ma non solo, è "Bebè del mondo" di Bèatrice Fontanel e Claire d'Harcourt.
Oltre a splendide immagini, troverete interessanti notizie sulle usanze e le tradizioni di molti paesi in merito alla nascita e alla crescita dei figli.

mercoledì 1 settembre 2010

International Babywearing Week: 6-12 ottobre 2010



Mercoledì 6 ottobre 2010 alle ore 17.30, nell’ambito della Settimana Internazionale del Babywearing, si terrà alla Casetta sul Serio, in via Decò e Cannetta, 52 a Seriate, un incontro informativo sulla pratica del portare i piccoli con fasce portabebè.



Quest’anno il tema è dedicato ai benefici che derivano dalla pratica del portare i neonati a contatto con il corpo dei genitori fin dalla nascita.



Durante l’incontro, “mamme canguro” racconteranno la loro esperienza, verranno messi a disposizione dei partecipanti differenti tipi di fasce portabebè, mei tai e libri che parlano di "portare i piccoli" e dell'importanza del contatto.



Verrà, inoltre, presentato il nuovo corso per imparare a portare i bimbi, che si svolgerà, a partire da ottobre, il mercoledi pomeriggio alla Casetta sul Serio. Per ulteriori info, manda una e-mail a serenapir@yahoo.it oppure a lacasettasulserio@yahoo.it.


Se vuoi scaricare il volantino, clicca qui.


giovedì 22 luglio 2010

Babywearing: che passione!!



La mia passione per il Babywearing, letteralmente "indossare il bambino", nasce in realtà ancora prima di essere incinta...molto prima.
Già durante un viaggio in Messico nel 1995, ero rimasta affascinata da queste donne che si portavano sulla schiena i loro bimbi all'interno del Rebozo.
Mi ricordo in particolare una festa a Merida nello Yucatan, dove c'erano mamme con i vestiti popolari che ballavano con i bimbi sulla schiena.
Poi nel 2004 un viaggio in Africa.

Solo ora, dopo 6 anni, nel sistemare la cantina dei miei genitori, ricompaioio i souvenris di quel viaggio: una stampa con delle donne che portano i loro bimbi sulla schiena nel tipico pagne o african kanga e una statuetta che ritrae una madre con il suo bimbo sul fianco.....
che fossero già dei segnali premonitori della mia futura passione?!?!?

martedì 27 aprile 2010

Portare i bimbi: Girotondo intorno al mondo


Nel post del 3 aprile vi avevo parlato della nuova collana de Il Leone Verde Editore: Il Giardino dei Cedri.


In quell'occasione ho fatto riferimento ai primi libri pubblicati:



  • Alice e il primo giorno d'asilo, di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli

  • Alice e il fratellino nel pancione, di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli

  • Il latte della mamma sa di fragola, di Elena Balsamo e Daniela Carpano


Da oggi è disponibile un nuovo titolo, che, come gli altri, non mancherò di acquistare:


Girotondo intorno al mondo , Elena Balsamo (autrice di Sono qui con te) e Maria Francesca Agnelli: una simpatica filastrocca in rima per scoprire i diversi modi di portare i bambini nel mondo: dall’Artico alle Ande, dall’Africa all’isola di Bali, in braccio o sulla schiena i piccoli sono sempre a contatto con il corpo della mamma. E allora perché non provare anche noi a utilizzare fasce e marsupi per offrire ai nostri bimbi una base sicura da cui esplorare con fiducia il mondo e “scoprirequant’è bello quando piove e tu hai l’ombrello...”?

Per ulteriori info visita anche il blog di Spazioneomamma e il post "Libri verso un accudimento ad alto contatto"





lunedì 15 febbraio 2010

Bebè del Mondo


Bebè del Mondo di Béatrice Fontanel e Claire d'Harcourt è uno splendido libro, che attraverso immagini meravigliose, ci mostra come vivono i piccoli di altre culture: dai riti della nascita, al bagnetto, alla nanna, all'abbigliamento, al massaggio e "ovviamente" al portare.

Come scrive nella premessa l'etnologo Alain Epelboin, "I figli degli "altri" ci spingono a rimettere in discussione la natura e la forma delle relazioni con i nostri stessi figli. (...) un modo per rivedere le proprie pratiche e teorie."

In relazione al tema del portare, vengono presi in considerazione i vari supporti usati per trasportare i piccoli Pigmei, i Sioux, i Pechinesi, gli Eschimesi, gli Hindù....la conclusione è sempre la stessa: i piccoli portati a contatto con il corpo dei genitori sono più sicuri e felici.
Portare non dipende dal clima: i piccoli de Congo e del Mali vengono portati sulle spalle della mamma, così come i piccoli Eschimesi, gli Inuit, vengono portati all'interno dell'anorak.
Portare è una questione di cultura: "sono le regole sociali a determinare il livello di intimità corporea moralmente accettabile in funzione dell'età dei soggetti coinvolti e del livello di parentela" cosi scrive nell'introduzione al libro Suzanne Lellemand.

Certo, per noi occidentali, che abbiamo ricevuto "un'educazione distale" (dormire fin da neonati da soli, giocare rinchiusi in un box, essere nutriti secondo orari rigidi, etc) è forse difficile accettare e fare nostra questa pratica. Dovremmo però, forse riflettere sui benefici di "cure prossimali": sonno condiviso, allattamento a richiesta, tenere i bambini a stretto contatto con il proprio corpo. Queste pratiche, che fanno parte di uno stile di maternage "ad alto contatto" (vedi Elena Balsamo- Sono qui con te-) rendono il bambino più sicuro, felice, autonomo. Quel bambino, i cui bisogni primari sono stati soddisfatti, diventerà un adulto più fiducioso negli altri, meno indivuualista, più propenso alla condivisione.

Nel libro troverete, tra le altre, immagini di mamme del Mali che massaggiano i loro bimbi di etnia Dogon, la toilette di un bimbo pigmeo, donne aborigene ritratte durante la cerimonia di purificazione di un neonato, donne birmane ch truccano i loro figli, bambini Nenet in Siberia, madri e neonati delle tribù indiane del Nord America.....e molto altro.

Un libro suggestivo!

mercoledì 10 febbraio 2010

Babywearing nel mondo: Inuit Amautik



L' amautik è il tradizionale parka usato dagli Inuit per portare i loro piccoli. Il bambino, a volte anche nudo, viene messo nel cappuccio del giaccone di pelle, solitamente di caribù. All'interno madre e figlio sono protetti dal freddo e dal vento. I bambini, nelle comunità artiche di Nunavut e Nunavik, ma anche in Groenlandia, nella regione del Labrador e in Alaska, continuano ad essere portati in questo modo.

domenica 31 gennaio 2010

Wearing baby nel mondo: African Kanga



Chiamato Kanga in Kenya, Kikoi sulla costa e pagne in altre aree dell'Africa, è un indumento molto colorato. Il nome significa gallina faraona in lingua swahili.
E'costituito da un rettangolo di cotone e sulla parte centrale di solito compare una scritta: un proverbio o una frase benaugurale in lingua swahili (Se ne vuoi veder qualcuno con i significati delle scritte clicca qui
Solitamente viene indossato in coppia: uno viene utilizzato come gonna e l'altro avvolto attorno al petto. La coppia viene chiamata doti. La parte superiore viene utilizzata per avvolgere i neonati.Il kanga viene avvolto attorno al corpo della mamma attraverso una tecnica che non prevede nodi!.
Il Kanga non è solo un pezzo di stoffa: rappresenta la cultura Swahili.
Se vi interessa approfondire la storia del kanga, fate una ricerca su Wikipedia o guardate questo link (inglese)