Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi
Visualizzazione post con etichetta allattamento. Mostra tutti i post
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lunedì 10 settembre 2012

Gruppo allattamento Bagnatica BG

Ricevo da Sara Marchesi, ostetrica, questo comunicato che diffondo con piacere!

Riprende a Bagnatica il Gruppo allattamento 
 venerdì 28 settembre, sempre dalle 10 alle 12 e sempre nella solita saletta, vi aspetto coi vostri piccoli (o le vostre panceOcchiolino)!



Pubblico con molto piacere anche perchè questo è il gruppo allattamento che ho frequentato con Alessandro e ricordo con piacere quei mercoledi mattina (allora era di mercoledi il gruppo) quando mi mettevo Alessandro in fascia e andavo da Brusaporto a Bagnatica a piedi.
Il gruppo è gestito da ostetriche volontarie che mettono a disposizione il loro tempo, le loro competenze ed esperienza per sostenere e supportare le neo-mamme in un periodo molto delicato: puerperio e allattamento

Lo spazio non solo fisico diventa un momento di confronto e condivisione con altre mamme
E' aperto anche alle mamme in attesa!!

 La saletta a cui Sara si riferisce e all'interno dell'asilo è Bagnatica Piazza Libertà 3.

domenica 20 febbraio 2011

Settimana Mondiale dell'allattamento materno



Quest'anno il tema della Settimana mondiale dell’Allattamento Materno 2011, sarà
“Ne parliamo insieme? Allattare al seno: esperienza a 3D”.


Il tema tratta della comunicazione a diversi livelli e tra diversi settori e si focalizza sulla sensibilizzazione dei giovani e sul loro coinvolgimento in attività intergenerazionali.



MAMI- Movimento allattamento materno italiano - fa parte della WABA, una rete internazionale di organizzazioni ed individui convinti che l'allattamento al seno costituisca un diritto di ogni madre ed una componente fondamentale nell'assicurare ad ogni bambino il meglio in termini di alimentazione, salute e cure. I membri si dedicano alla protezione, alla promozione ed al sostegno dell'allattamento.

Per conoscere le iniziative relative alla Sam, puoi iscriverti al blog http://mamisam.wordpress.com/

oppure consultare anche Latte di mamma mia
Latte di mamma mia " è un’iniziativa che nasce da un progetto promosso dal Comune di Roma in collaborazione con varie associazioni, si basa sul volontariato, è COMPLETAMENTE GRATUITA e mira all’affermazione di una cultura della maternità e della condivisione, attraverso la creazione sul territorio di una rete di sostegno e di aiuto per le mamme che allattano al seno.

lunedì 13 settembre 2010

Festa delle ludoteche di Bergamo: resoconto

Sabato pomeriggio scorso, si è svolta, al Parco Turani di Redona, la festa delle Ludoteche di Bergamo.

C'eravamo anche noi: Serena mammacanguro e Fiammetta Spazioneomamma.
La festa è stata bellissima e volevamo ringraziare tutte le mamme che sono venute a trovarci! E' stato molto bello conoscere dal vivo e dare un volto a tante mail ricevute!

Abbiamo allestito un piccolo banchetto con tutte le informazioni e i volantini raccolti da Fiammetta sulle iniziative a favore e sostegno della neomaternità, una spazio dove le mamme potevano allattare e cambiare i loro piccoli, un'angolo morbido, dove anche i più piccolini potevano giocare, una culla piena di libri e una con tante fasce portabebè e mei tai che le mamme hanno potuto provare.

E ovviamente c'erano tanti pannolini lavabili. Grazie anche ad Agnese e Silvia del gruppo Non Solo Ciripà, che sono venute a darci una mano.
Grazie anche a Candida di Baby Party Planet Tata Dadù e alle sue tate che hanno intrattenuto per tutto il pomereriggio i bimbi!
Grazie a tutti! Serena e Fiammetta

Babywearing e allattamento. Come modificare la posizione del bambino nel...

Il video mostra come adattare la posizione del bambino all'interno del mei tai in modo da riuscire ad allattarlo. E' possibile allattare sia all'interno del mei tai, che della fascia lunga, che della fascia tubolare.

Io mi sono sempre trovata meglio ad allattare all'interno di un supporto: il bambino è sostenuto e il suo peso non affatica il braccio della mamma, non crea tensioni al collo e alla spalla. Per approfondire i legami tra portare e allattamento clicca qui.


venerdì 10 settembre 2010

Babywearing e allattamento. Come la pratica del portare i neonati contatto pelle a pelle favorisce l'allattamento.


Portare i neonati con fasce e mei tai favorisce e aiuta la partenza di un buon allattamento.
E' stato dimostrato che portarsi addosso il neonato:
  • aumenta la riuscita dell'allattamento,
  • aumenta il numero di casi di allatamento esclusivo
  • e la durata dell'allattamento stesso.
Questo perchè il contatto pelle a pelle facilita e favorisce la produzione degli ormoni responsabili della produzione di latte materno.

Molto spesso, il babywearing e l'allattamento vanno di pari passo. Sopratutto se consideriamo che le principali ragioni per cui l'allattamento al seno fallisce sono il limitare il numero, la frequenza e la durata della poppata.
Il bambino portato a contatto con il corpo della mamma ha la possibilità di poppare frequentemente: il seno è a portata di bocca.

Inoltre la mamma è più pronta a rispondere e a cogliere i segnali del suo bambino.

Portando il bambino addosso, la mamma ha comunque le mani libere e può dedicarsi anche ad altro senza per questo limitare il numero, la frenquenza e la durata delle poppate.

Portare può aiutare in caso di allattamento difficoltoso o quando si vuole togliere l'aggiunta: proprio perchè il bambino ha libero accesso al seno, piùpoppa, più stimola la produzione di latte.

Inoltre, portare può supplire alle difficoltà di allattamento causate da una precoce separazione tra madre e bambino. Il contatto prolungato tra madre e fliglio stimola la produzione di latte e le poppate a richiesta.

Portare e allattare, aiuta la mamma ad assumere una corretta posizione e a non creare tensione ai muscoli del braccio e del collo: il bambino allattato nella fascia è infatti sostenuto da quest'ultima, il suo peso non grava sul braccio e sull'incavo del gomito.



L'allattamento e il babywearing hanno diversi punti in comune:
  • sia l'allattamento prolungato, sia la pratica di portare i piccoli a lungo, nella nostra cultura, sono rare.
  • sia l'allattametno al seno che il portare non rientrano nelle logiche commerciali che ruotano intorno alla maternità e alla prima infanzia.
  • allattare e portare, se escludiamo il costo delle fasce porta bebè, non costano. Tanto più che esiste il fai date. Sono pratiche che rendono felici i bambini, ma che non rendono economicamente
  • come l'allattamento, anche il portare si apprende per imitazione. Le neomamme di oggi difficilmente hanno avuto la possibilità di veder un bambino allattato al seno, tanto meno di vederne portati con fasce porta bebè. Sono molto più avvezze a biberon e carrozzine: se non altro perchè da piccole hanno giocato a "fare le mamme".
Se pensiamo che entrambe le pratiche rispondono ai bisogni profondi del neonato di calore, contatto, contenimento, nutrimento, che entrambe offrono al neonato il senso di sicurezza e accettazione di cui ha bisogno, forse dovremmo ritornare a farle nostre e a contribuire alla loro diffusione.

Per approfondimenti:
Da mamma a mamma, trimestrale della Lega del Latte, numero 89

martedì 20 luglio 2010

Kangaroo Mother Care, il "metodo canguro" e l'allattamento






Nel numero 89 di "Da mamma a mamma" il bollettino della Lega del Latte, compare un interessante articolo di Sally Myer dal titolo "La mamma canguro: facilitare la transizione del bambino nel mondo".





Questo interessante articolo descrive gli elementi fondanti del "metodo canguro":

- contatto pelle a pelle mamma-bambino,

- l'allattamento esclusivo

- la riduzione o meglio l'eliminazione della separazione mamma bambino

Nell'articolo, si parla di Marsupioterapia, non solo come pratica nata per facilitare la sopravvivenza dei neonati prematuri, ma di pratica da applicare a tutti i neonati per i vantaggi che ne derivano. Queste affermazioni vengono fatte sulla base di studi scientifici e in particolare si fa riferimento a uno dei maggiori studiosi e "applicatori" di questo metodo: il Dott. Nils Bergman.





L'importanza e i vantaggi che derivano dall'applicazione di questo metodo, non solo per i prematuri, ma anche per i neonati a termini è suffragata da diversi studi. E' stato dimostrato che l'applicazione della canguro terapia, quindi portarsi addosso il proprio bambino, ha aumentato:

- il numero di allattamenti al seno


- di allattamenti esclusivi


- e la durata dell'allattametno



L'articolo prosegue elencando le ragioni, sostenute da studi e ricerche mediche, per cui la KMC contribuisce al successo dell'allattamento:

1- le madri coinvolte nella KMC mostrano sentimenti più positivi nei confronti dei prori bambini



2- la KMC facilita poppate frequenti



3- la maggior stabilità fisiologica fornita dalla KMC fa si che il bambino abbia più energia disponibile da dedicare all'allattamento al seno



4-il maggior coinvolgimento della madre nel prendersi cura del bambino, ato la KMC, la aiuta a conoscerlo meglio nella sua unicità, e a riconoscere i suoi segnali di fame, sofferenza e stanchezza.



5- la KMC rafforza nella madre la sensazione di essere importante per il prorpio bambino





Inoltre, sia che il bambino sia allattato al seno o con il biberon, la KMC contribuisce a creare una relazione piu positiva tra madre e fliglio, favorendo il processo di attaccamento.



Favorendo quindi l'avvio della relazione, migliorando il tasso di allattamento, aumentando l'autostima nel genitore, la fiducia nelle sue competenze e capacità, si contribuisce a migliorare la salute di figli e genitori, sotto tutti i punti di vista.



La lega del latte pubblica in italiano il dvd del Dott. Bergman, Kangoroo Mother Care.



Per ulteriori info sulla Marsupioterapia potete visitare il sito Piccoli Passi Prematuri che dedica una sezione specifica e approfondita a questa pratrica.



Sul sito Contatto Continuo puoi trovare la traduzione italiana, a cura di Grazia De Fiore (autrice di Contatto continuo. Portare i bambini come e perchè) di un intervento del Dottor Nils Bergman pubblicato in Les dossiers de l’allaitement, Hors-Série 2005 (La Leche League France) dal titolo Il contatto pelle a pelle


Sui benefici del babywearing in relazione all'allattamento clicca qui.

venerdì 9 luglio 2010

Allattamento difficoltoso e babywearing


Oggi si conclude l'iniziativa dedicata a "Io allatto alla luce del sole".




Nel post Allattare alla luce del sole e babywearing e A proposito di allattare alla luce del sole, avevo parlato della mia esperienza di babywearing e allattamento. Avevo anche accennato ai vantaggi che offre portare un neonato nella fascia, soprattutto in caso di difficoltà di allattamento.




A questo proposito, riporto alcuni passaggi tratti dal numero 95 di Mamma a Mamma, la rivista trimestrale della Leche Leaugue. Questo numero dedica infatti una sezione a "Aumentare la produzione di latte". Fra i vari suggerimenti che vengono proposti c'è anche...indovinate un pò??!?!..Il contatto pelle a pelle.


Sarah Cereghini, che ha curato l'articolo, scrive:

"Un maggior contatto corporeo pelle a pelle è di conforto sia alla mamma che al bambino, favrendo una migliore intimità e stimolando il piccolo a poppare più di frequente e la mamma a produrre e rilasciare latte."

"L'uso di una fascia può essere utile per tenere il bimbo il più possibile a contatto con te durante la giornata: questo gli farà ritrovare interesse per il seno, e cercherà di attaccarsi più spesso. Avendolo addosso anche per te sarà più semplice offrire il seno tutte le volte che lui mostrerà di desiderarlo."

"Ponendo il tuo piccolo nella fascia, nello spazio tra i tuoi seni, creerai per lui un ambiente estremamente confortevole, dove gli sarà più facile stabilizzare le prorpie funzioni vitali (respiro, temperatura e glicemia)."

"...piangerà meno, evitando di sprecare energie ma conservandole per crescere, e poi chiederà il seno più frequentemente; è stato anche dimostrato che gli stimoli sensoriali che il tuo cucciolo ti dà, stando contatto pelle a pelle con te, vanno ad aumentare la tua produzione di latte"









martedì 29 giugno 2010

A proposito di "allattare alla luce del sole"











Ecco alcune foto: qui più che "allattare alla luce del sole".....è allattare SOTTO il sole!!!


Per quanto riguarda "allattare e babywearing", le due pratiche vanno a braccetto: soprattutto in caso di problemi di avvio di un buon allattamento, portare il proprio bimbo a contatto con il prorpio corpo, aiuta i bimbi sonnolenti, che crescono poco, a trovare il seno a portata di bocca. Ciò agevola e aiuta il compito della mamma: il bimbo se portato sul petto, cerca spontaneamente il capezzolo e anche se piccolissimo è in grado di attaccarsi grazie al suo istinto di suzione.

Allattare alla luce del sole e babywearing






Carnival mondiale dell'allattamento alla luce del sole dal 5 al 9 luglio


Dopo l'iniziativa di Genitori Channel, semplicemente ciuccio, dove potete trovare le immagini di tante mamme che allattano in pubblico, parte il "carnival" mondiale dell'allattamento alla luce del sole!


Tra i vari temi, c'è anche quello dell'allattamento collegato al babywearing!


Uno dei vantaggi di portare in fascia o con mei tai, è proprio quello di poter allattare comodamente ovunque.




"Allattare portando" permette alle mamme di sentirsi libere di allattare in qualsiasi luogo, e per le mamme che si fanno problemi ad allattare in pubblico, il mei tai o la fascia le protegge da sguardi indiscreti: infatti bastano pochi accorgimenti per poter allattare all'interno di fascia o mei tai senza che nessuno se ne accorga.



In più, portando il bambino e allattandolo a richiesta, non si è vincolati ai suoi orari: la mamma è libera di uscire quando vuole, sicura del fatto che, nel caso il suo bimbo abbia fame, potrà allattarlo anche al supermercato mentre fa la spesa, al parco mentre passeggia, al ristorante mentre si gode la cena!



Portare e allattare a richiesta offrono entrambi grande libertà alla mamma: libertà di movimento, libertà di spazi, libertà di uscire di casa e non isolarsi! In piu', soddisfano i bisogni dei bimbi rendendoli più tranquilli e meno irritabili! e noi di conseguenza, ci sentiamo più sicure, più adeguate a capire i segnali del nostro bambino.


E' possibile allattare comodamente anche camminando. Il mio bimbo, per esempio, essendo ormai grandicello (11mesi), quando lo porto nel mei tai, si serve da solo! Al mare, passeggiavo in spiaggia per farlo addormentare: lui nella fascia seduto sul mio fianco e attaccato al seno!


Portando, si può allattare fuori casa anche in inverno con temperature rigide: basta mettere il bimbo a contatto con il nostro corpo, sotto la nastra giacca !


"Allattare e portare", per quella che è la mia esperienza personale, ha trasformato i primi difficili mesi di conoscenza reciproca, di fatiche di adattamento, in un percorso di innamoramento, di soddisfazione dei bisogni sia miei che del mio cucciolo. Ha veramente alleggerito il carico di lavoro non solo fisico, ma sopratutto mentale, che l'arrivo di un bimbo, sopratutto se è il primo, comporta. Ed è proprio da queste considerazioni che è nata la mia idea di incontrare altre mamme e condividere con loro la mia esperienza sul portare: nella speranza che anche loro potessero apprezzarne i benefici e vivere la maternità più serenamente, come è successo a me.



Allattare è un gesto talmente naturale, carico di significati positivi, così tenero e dolce, che non c'è nulla di più bello che vedere una mamma che allatta alla luce del sole il suo bimbo: regala a chi la guarda un tenero sorriso.


Non nascondiamoci, non vergognamoci di allattare in pubblico anche i bimbi più grandi.


Se avete esperienze da raccontare, se volete lasciare un vostro commento, potete collegarvi al blog di Fiammetta



Se volete altre info sull'iniziativa, collegatevi a Genitori Channel



giovedì 6 maggio 2010

Il latte della mamma non si scorda mai



Ecco un bel regalo per la Festa della Mamma!!


"Il latte della mamma non si scorda mai" è il titolo della campagna di comunicazione itinerante organizzata dal Ministero della Salute.


Si tratta della prima campagna di comunicazione per la promozione dell'allattamento al seno!! Un vero evento!!


Nella conferenza di presentazione sono stati espressi questi importanti concetti:


  • la promozione dell'allattamento materno è considerata una priorità di salute pubblica e le più qualificate organizzazioni internazionali, come l'Unicef e l'Organizzazione mondiale della sanità, ritengono il latte materno il miglior alimento per il bambino, sia dal punto di vista nutrizionale che affettivo, per il legame che crea tra mamma e bambino e che rimane nel tempo.

  • la necessità di reintrodurre, nella nostra società, il concetto della naturalità e spontanietà dell'allattamento al seno.

  • Valorizzare l'allattamento al seno vuol dire tutelare la maternità, che ha un valore sociale ed ha bisogno di una tutela sociale.

  • La campagna vuole veicolare in particolare tre messaggi:

    tutte le mamme hanno il latte
    tutte, con un po' d'aiuto, possono allattare
    allattando si cresce insieme



Notizie tratte da Ministero della Salute. Per altre info visitate il sito della MAMI


Mi è piaciuto molto, tra gli altri, il concetto che "allattando si cresce insieme". La campagna è veramente importante e degna di nota. Speriamo sia la prima di una lunga serie a sostegno e a tutela della maternità come valore sociale!

Per conoscere tutte le iniziative a sostengno dell'allattamento e della neomaternità a Bergamo e Provincia, visita il blog di Spazioneomamma.




martedì 4 maggio 2010

Appello: è finito il latte alla Banca del latte


Ricevo da Fiammetta di Spazioneomamma un appello, da diffondere a più persone possibili.


APPELLO: è finito il latte alla Banca del Latte???

L'appello, Fiammetta, l'ha ricevuto a sua volta da Francesca di Piccoli Passi Prematuti di Sondrio.


Fiammetta scrive:


"Donare il latte non richiede un impegno particolare e non comporta alcun costo, è sufficiente estrarne una quantità anche modesta con un tiralatte e conservarlo nel congelatore. È necessario sottoporsi ad un normale controllo che consiste in un prelievo del sangue per escludere eventuali malattie (es. epatite, HIV, etc.)

Molte mamme fanno già scorta di latte per il proprio bambino, lo congelano e finito lo svezzamento…lo buttano nel lavandino!!!

Ora, se sei una mamma o hai un’amica che allatta o conosci qualche mamma che ha il frigor pieno di scorte per favore fai passaparola!

C’è davvero bisogno di tutto il nostro impegno per raccogliere il latte da donare ai bimbi nati prematuri e a tutti quelli che per gravi problematiche non tollerano altri tipi di latte.

Come fare?

Ecco alcune indicazioni da http://www.piccolipassiprematuri.it/banca_del_latte.htm

Per donare o ricevere latte da una Banca del Latte umano ecco alcuni riferimenti dove chiedere informazioni


* Banca del Latte dell'Ospedale Macedonio Melloni di Milano, tel. 02/63633352* Banca del Latte dell'Ospedale Meyer di Firenze, tel. 055/5662443* Lattario dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, tel. 06/68592246* In provincia di Sondrio potete chiamare il numero 348/1201175"

Potete trovare l'elenco Banche del latte umano operanti sul territorio italiano sul sito A.I.B.L.U.D. ONLUS, Associazione Italiana Banche del Latte Donato.


Diffondete sui vostri blog, su facebook, sui gruppi Yahoo. Grazie!!

martedì 23 marzo 2010

Letture ....ad alto contatto...in gravidanza




Durante la gravidanza ho dovuto stare a riposo e questo mi ha dato modo di dedicarmi alla lettura. Il blog è frutto proprio di questa serie di letture: più leggevo, più mi appassionavo ai temi della gravidanza, del parto, del puerperio, del portare, etc, etc...


Vi consiglio, se già non lo fate, di andare nella biblioteca del vostro paese/città, iscrivervi al servizio Opac della vostra Provincia: avrete la possibilità di ordinare libri da tutta la provincia tramite internet. E' un servizio davvero ben fatto, che permette di leggere quanto si vuole. I libri che più mi sono piaciuti, li ho poi comprati.


Ritengo sia importante, per affrontare serenamente gravidanza, parto, nascita, allattamento, svezzamento, avere delle informazioni chiare che ci permettano di scegliere in maniera consapevole come far nascere nostro figlio e lo stile di maternage che più si addice ai bisogni del bambino e ai nostri.





Di seguito elenco alcune delle letture che ritengo utili ed interessanti.

Gravidanza, vita prenatale, parto:

•Leboyer F., Per una nascita senza violenza, Bompiani Milano
•Odent M., L'agricoltore e il ginecologo, Il Leone Verde
•Schimtd V., Venire al mondo e dare alla luce, Urra
•Gaskin I.M., La gioia del parto, Bonomi Milano
•Verny T.R.,Kelly, Vita segreta prima della nascita, Mondadori Milano
•A. Tomatis, La notte uterina, Red Edizioni Milano
•J.Balaskas, Y. Gordon, Avremo un bambino, Red Edizioni Milano
•J.Balaskas, Audio corso per il parto attivo, Red
•S. Kitzinger, La gioia della nascita, Bompiani Milano
•A. Rich, Nato di donna, Garzanti Milano
•A. Montagu, I nove mesi del'attesa, Longanesi Milano
•P. Maghella, V. Pola, Il dolore, Centro Studi Nascita Attiva
•V Schimdt, Il dolore del parto, Centro Studi Il Marsupio Firenze
•L. Braibanti, Parto e nascita senza violenza, Red Edizioni Novara
•D. Chamberlain, I bambini ricordano la nascita, Bonomi Pavia
•G. Mieli, Il bambino non è un elettrodomestico: gli affetti che contano per crescere, curare, educare, Urra
•W. Maurer, La prima ferita, Terra Nuova Edizioni
•T. Hogg, Il linguaggio segreto dei neonati, Mondadori
•J. Liedloff, Il concetto del continuum, Edizioni La Meridiana
•F. Renggli, L'origine della paura, Edizioni Scientifiche Magi

Stile di maternage:

•Balsamo E., Sono qui con te, Il Leone Verde
•G. Cozza, Bebè a costo zero, Il Leone Verde
•Gonzalez C., Besame mucho,Coleman Editore
•Fox I., Sempre con lui, Il Leone Verde
•Sears W.,Genitori di giorno e di notte, La Leche League
•Hunt I., Genitori con il cuore, Il Leone Verde
•Honegger Fresco G., Facciamo la nanna, Il Leone Verde
•G. Belotti, Genitori si diventa, Cesare Ferrari Clusone
•B. Racine, Disciplina: un gioco da ragazzi, Edizioni San Paolo
•G. Neufeld e G. Matè, I vostri figli hanno bisogno di voi, Il Leone Verde


Portare i piccoli:
•Weber E., Portare i piccoli, Il Leone Verde
•Ingrid van den Peereboom, Peau à peau: technique et pratique du portage, Jouvence Geneve
•M. Favreau, L'art di porter bébé, La Plage
•C.S. Didierjean-Jouvenau, Porter bébé, Jouvence Geneve
•Charpak N., Una mamma canguro, Red ! Milano
•G. De Fiore, Portare i bambini: contatto continuo come e perchè, Coleman Editore
•B. Fontanel C. d'Harcourt, Bebè del mondo, L'Ippocampo

Allattamento e svezzamento:
•Negri P., Tutte le mamme hanno il latte, Il Leone Verde
•Gonzalez C., Un dono per tutta la vita, Il Leone Verde
•Gonzalez C., Il mio bambino non mi mangia, Bonomi Pavia
•Amodei, Biese, Caneti etc, Naturalmente bimbo, Terra Nuova Edizioni
•Negri P., Sapore di mamma, Il Leone Verde
•S. Honegger, Un mondo di pappe, Il Leone Verde
•L. Piermarini, Io mi svezzo da solo, Bonomi Pavia
•L. Proietti, Figli vegetariani, Sonda
•La lega del Latte, Lo svezzamento passo dopo passo
•G. Fulghesu, Alimentazione naturale dallo svezzamento all'adolescenza, Tecniche nuove
•T. Valpiana, Alimentazione naturale del bambino, Red Milano



Massaggio infantile:
•McClure V., Massaggio al bambino, messaggio d'amore, Bonomi Pavia
•Leboyer F., Nascere e Shantala. La nascita senza violenza e il massaggio del bambino, Red !


Puericultura:
•T. Seldin, I bambini hanno bisogno di fiducia. Il Metodo Montessori oggi per crescere figli felici, Fabbri Editore
•T. Berry Brazelton, Il bambino da 0 a 3 anni, Fabbri Editori
•G. Honneger Fresco, Abbiamo un bambino, Red Milano
•M. Montessori, La mente del bambino, Garzanti Milano
•W. Maurer, La prima ferita, Terra Nuova Edizioni
•A. Solter, Il bambino consapevole, Edizioni La Meridiana
•A. Solter, Lacrime e capricci, Edizioni La Meridiana
•A. Solter, Mamma, io sono grande, Edizioni La Meridiana•A. Miller, La fiducia tradita. Violenza e ipocrisie nell'educazione, Garzanti
•La casa i tutti i colori, Mille modi di crescere, Franco Angeli Edizioni
•L. Chinosi, Sguardi di mamme, Franco Angeli Edizioni
•S. Kitzinger, Quando il bambino piange, Sperling & Kupfer


Vaccinazioni:
•Serravalle E., Bambini super vaccinati, Il Leone Verde
•C. Benatti F. Ambrosi C. Rosa , Vaccinazioni tra scienza e propaganda, Il Leone Verde
•G. Buchwald, Vaccinazioni: il Business della paura, Civis Editore
Gava R., Le vaccinazioni pediatriche, Edizioni Salus
De Luca F., Bambini e troppe medicine, Il Leone Verde




L'elenco è sempre in evoluzione in base a quello che leggo. Cercherò, tempo permettendo, di fare per ogni libro una piccola presentazione.

lunedì 8 febbraio 2010

Voglio un pediatra spagnolo!!


Voglio un pediatra spagnolo...ma precisiamo quale...Estivill? No grazie!!
Carlos Gonzalez? Si ecco, è lui!!! Pediatra spagnolo autore di "Besame mucho. Come crescere i vostri figli con amore" , di "Un dono per tutta la vita" e "Il mio bambino non (mi) mangia".
E' presidente dell'Associazione Catalana per l'Allattamento Materno, è responsabile della rubrica sull'allattamento materno della rivista Ser Padres.È sposato con tre figli e vive a Hospitalet de Llobregat (Barcelona).
La lettura di questi libri è molto piacevole: Gonzalez è ironico e diretto, è un pediatra che si mette dalla parte dei bambini e con i bambini.

In "Besame mucho", l'autore si pone una serie di interrogativi: perchè i bambini piangono, perchè non amano dormire da soli, perchè vogliono stare inbraccio, quando diventano indipendenti?
Attraverso le sue considerazioni ci fa capire come quelli che solitamente, dai più, sono definiti come "capricci", in realtà sono bisogni profondi dei bambini. I metodi di educazione che adottiamo sono spesso frutto di condizionamenti culturali e non rispondono alle esigenze dei più piccoli. L'autore risponde agli interrogativi di cui sopra prendendo in considerazione le teorie sull'evoluzione della specie, cercando di risvegliare la sensibilità di ognuno di noi, insistendo sulla centralità degli affetti.

In "Un dono per tutta la vita",Gonzalez parla di allattamento: non tanto degli indiscussi benefici dell'allattamento materno, ma quanto di informazioni pratiche per aiutare le mamme che vogliono allattare. A dispetto di tutte le paure che le future mamme hanno sulla capacità o meno di allattare, Gonzalez sostiene che, l'abitudine di preparare il seno all'allattamento è inutile: sarebbe come preparare il piede per camminare: allattare, come camminare, è un processo naturale inscitto nel nostro dna.


"Il mio bambino non (mi) mangia" è per certi versi divertente: Gonzalez ironizza sulle mamme che vivono con la preoccupazione che il loro bimbo non mangi a sufficienza...sarà anche questo un retaggio di condizionamenti culturali. Una lettura spassosa per evitare che i pasti diventino una tortura sia per i genitori che per i bimbi.

venerdì 15 gennaio 2010

Cuscino allattamento


Il cuscino allattamento si presta a svariati utilizzi e può essere utilizzato anche prima della nascita del vostro bimbo come ottimo supporto per dormire.

Mano a mano che la pancia crescerà, vi renderete conto che trovare una posizione confortevole sarà un’impresa. Il cuscinone lasciato aperto a formare un salsicciotto vi permetterà di sostenere il pancione e riuscire a riposare.

Una volta nato il vostro cucciolo, dovrete allattarlo svariate volte(e quando dico svariate, all’inizio può essere anche 10/12 volte) al giorno. Sarà quindi importante assumere una posizione confortevole. Il momento dell’allattamento deve infatti dare anche a voi la possibilità di rilassarvi e riposarvi, soprattutto considerando che i primi gironi dovrete abituare il capezzolo e magari vi farà un po’ male, che sarete stanche e dovrete riprendevi. Diventa fondamentale allora, oltre a posizionare correttamente il bimbo, sedervi comodamente. Posizionando il cuscino davanti a voi, eviterete di contrarre il collo e le spalle, perché il vostro gomito e il vostro braccio appoggeranno sul cuscino, che sosterrà anche il peso del bambino.

Se allattate a letto, il cuscino posizionato dietro di voi, come a racchiudervi in un abbraccio, vi farà sia da cuscino che da supporto per allattare. Inoltre se vi riaddormentate mentre allattate, il cuscino sosterrà anche il bimbo.

Se fate dormire il bimbo nel suo lettino, il cuscino può anche essere utilizzato come riduttore del lettino, sia per contenere il neonato, sia per evitare che possa scivolare sotto le coperte. Sappiamo infatti quanto sia importante per il neonato sentirsi contenuto e protetto, ricreare un ambiente il piu possibile simile a quello della pancia.

Se chiudete le estremità del cuscino fino a formare una U, potete usarlo per adagiarvi sopra il bimbo: funge da culla. Se avete paura che il bimbo possa scivolare all’interno, coprite il cuscino con un lenzuolino con gli angoli.

E’ un’ottima base d’appoggio per fare il massaggio al vostro cucciolo.

Quando il bimbo è un po’ piu grande, ma non ancora in grado di stare seduto da solo, il cuscino lo contiene e lo sorregge, evitando, che ciondolando possa cadere e battere la testa.

Quando è più grande, ci può giocare.

Per noi, è una base confortevole per riposarci sul divano e un' ottima base d’appoggio per il computer.

Se volete ulteriori info sull’utilizzo del cuscino allattamento potete guardare i miei video su Youtube cercando il canale di mammacanguro.

lunedì 4 gennaio 2010

Bambino naturale: Tutte le mamme hanno il latte





Quando sono rimasta incinta, la mia speranza era quella di poter allattare….ero preoccupata che non potessi avere latte o che il mio latte non fosse sufficientemente nutriente per il mio bambino…ma per quale motivo avevo queste preoccupazioni?!!

Fin da piccole siamo abituate a giocare con le bambole e a dar loro il biberon come fosse la normalità, noi stesse molto probabilmente siamo state allattate artificialmente (a mia mamma, per esempio quando avevo tre mesi, il pediatra ha detto che il suo latte non era nutriente e che doveva smettere di allattare, nonostante io crescessi benissimo), in televisione le pubblicità ci mostrano bambini paffuti cresciuti a latte artificiale e omogeneizzati, spesso nemmeno gli addetti ai lavori e in particolare alcuni pediatri sono sufficientemente informati sull’importanza di un allattamento materno prolungato, nelle riviste dedicate alle mamme (comprese quelle di cui veniamo omaggiate in ospedale), troneggiano pubblicità di ogni marca di latte artificiale, insomma veniamo inconsciamente influenzate e non siamo certo consapevoli delle nostre potenzialità e di ciò che la natura ci ha fornito:

ALLATTARE E’ NATURALE così come camminare!!!! Pensate che addirittura le madri adottive, se determinate, sono in grado di farsi venire il latte! Non avete mai sentito di gattini abbandonati allattati da un cane? Questa è la natura e solo condizionamenti esterni possono compromettere una delle esperienze più gratificanti e ricche di significato della vita di una donna!

Come dice nel suo libro "Il bambino non è un elettrodomestico", Giuliana Mieli, oltre agli indiscussi vantaggi nutrizionali (il latte materno è specie-specifico), allattare permette di ricostituire quell’unità che fisicamente si è sciolta con il parto, permette di creare un’intimità tra madre e figlio che non ha eguali.
Il cibo diventa allora nutrimento fisico e affettivo: latte come trasmissione dell’amore materno. E’ impossibile allora stabilire rigidi orari: cosi come durante la gravidanza è il corpo della mamma che si adatta per contenere il bambino, così, una volta nato, è la mamma che deve adattarsi alle esigenze del suo bimbo, accettando e soddisfacendo le sue necessità.

La preoccupazione del viziare, rispondendo prontamente alle richieste di un esserino che dipende totalmente da noi, così strenuamente portata avanti da nonne, suocere, vicine, conoscenti, amiche ed esperti non ha alcun fondamento riferita ai neonati.
E’ legittima se venisse applicata ai veri bambini viziati, più grandi, ai quali non si è in grado di dire di no di fronte a richieste spesso inadatte alla loro età: parlo di ore davanti alla televisione, al telefonino, ai video giochi ,al cibo…

Ad ogni poppata, il bambino ritrova il calore della sua mamma , il contenimento, l’odore, il contatto. In una parola tutta la sicurezza di cui ha bisogno, la certezza di ritrovare la presenza che lo nutre, lo consola, lo coccola. Perché ricordiamoci che accanto alla suzione finalizzata al nutrimento fisico del bambino, c’è quella non nutritiva caratterizzata da contatto con la madre, dal calore trasmesso, dal senso di protezione.
A questo proposito è famoso l’esperimento di Harlow sui piccoli di scimmie. Harlow si propose di misurare due variabili: la variabile del contatto e la variabile del nutrimento. Egli costruì un surrogato di scimmia utilizzando un tessuto spugnoso contenente una lampadina che trasmetteva calore. Il secondo surrogato era invece costituito da una rete metallica fornita di seno artificiale pronto a sfamare in ogni momento i piccoli. Harlow misurò il tempo trascorso dai piccoli lattanti con il surrogato metallico che erogava latte e con il surrogato che invece trasmetteva calore. L’esperimento dimostrò che la variabile del contatto è una variabile straordinariamente importante nello sviluppo delle relazioni affettive, mentre l’allattamento è una varibile trascurabile. Da qui si può dedurre che la funzione dell’allattamento, in quanto variabile affettiva, è quella di garantire frequenti e intimi contatti corporei del piccolo con la madre.

Da questo esperimento emerge chiaramente la conclusione che i lattanti attaccati al seno materno soddisfano contemporaneamente sia il bisogno nutritivo che, cosa ancor più importante, il bisogno di contatto. Entrambi i bisogni sono vitali e fondamentali per lo sviluppo psicofisico dei bambini. Possono essere soddisfatti separatamente, ma mai uno in alternativa all’altro.

Per i bambini che hanno sperimentato e goduto di questa fusione con la mamma, sarà più facile separarsi e acquisire la loro autonomia.


Allattare, non allattare o smettere di allattare resta una scelta insindacabile della mamma purchè sia consapevole e informata, e non basata su pregiudizi, credenze, condizionamenti, cattiva informazione, mancato supporto.

Diversa la situazione di chi invece deve rientrare al lavoro e si vede in qualche modo costretto a rinunciare in parte all’allattamento (a meno che abbai il tempo e la voglia di sottoporsi a estenuanti sedute di tiraggio del latte…fattibile ma con molta molta determinazione).
In questo senso gli enti, le associazioni che promuovono l’allattamento prolungato dovrebbero sostenere allo stesso modo e sensibilizzare i governi sulla necessità della donna di poter svolgere la sua fondamentale funzione di madre almeno nei primi anni di vita dei figli.


Allego qui a fianco le raccomandazione della Comunità Europea sull’alimentazione dei lattanti e dei banbini fino a tre anni e la lista degli Ospedali Amici dei Bambini che promuovono il legame mamma-bimbo e l’allattamento al seno.

In tema di allattamento vi consiglio di leggere "Tutte le mamma hanno il latte" di Paola Negri, della stessa autrice "Sapore di mamma". Un altro libro molto bello è "Un dono per tutta la vita" del pediatra spagnolo Gonzales.