Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi

giovedì 20 maggio 2010

Il valore della maternità


Riporto un bellissimo articolo di Alessandra Bortolotti a cura della redazione de Il Bambino Naturale


Il valore della maternità

"In nome del padre":
inaugura il segno della croce.
In nome della madre
S'inaugura la vita.

Erri De Luca (1)

Dal valore dato alla maternità e alla nascita dipende il futuro dell'umanità.

La maternità è un patrimonio infinitamente sottovalutato in nome di un'apparente civilizzazione basata sulla cultura e sulla scienza.

In realtà, le discipline scientifiche che più ci possono aiutare a capire come stanno le cose sono, a mio avviso, l'antropologia e la genetica.

Quasi ogni donna, infatti, in ogni angolo della Terra, indipendentemente dallo stato sociale e dalla cultura a cui appartiene, è predeterminata ed ha il potere di creare, consegnare al mondo e nutrire una nuova vita.

Maternità è vita.

Vita in sé e per sé, oltre le barriere culturali, sociali, politiche, religiose ed economiche. Non c'è nessun altro aspetto così pregnante che fa parte di ogni donna già alla sua nascita e che la accompagna per tutta la vita.

Una mamma è apertura, istinto, calore, nutrimento, liquido caldo e profumato che prima avvolge e poi nutre di sostanza e d'affetto; è disponibilità, spazio, contenimento, elasticità e flessibilità, rifugio sicuro, trampolino verso la vita a cui fare ritorno in caso di difficoltà: una base sicura dalla quale sperimentare, già nel grembo e ancora prima di nascere, l'affettività e la relazione con l'altro.

Il valore della maternità sta anche nell'utero e nel seno, spazi vitali, parte di ogni donna che possono accogliere una nuova vita dandole nutrimento e calore prima e dopo la nascita.

Che responsabilità hanno le mamme! E che potere...........

Maternità dovrebbe anche fare rima con semplicità, ma non è proprio così scontato. In una società come la nostra abbiamo perso di vista tutto quanto detto finora, poiché, senza saperlo, le madri sono troppo spesso addestrate a delegare all'esterno il loro ruolo: esperti, giornali, libri, corsi che le indottrinano senza ascoltarle e sostenerle nella propria individualità.

Ci troviamo in un'epoca di globalizzazione di tutto, anche delle madri. Sembra che le mamme debbano scegliere metodi e non sentire e seguire il proprio istinto. Sembra che debbano avere doveri ma non diritti, né bisogni. Sembra che il valore intrinseco che ogni donna e ogni nascita portano con sé non interessi più, o ancora peggio, non serva a nessuno. Sembra che la sicurezza sia garantita solo dalla delega all'esterno.

A volte è realmente necessario delegare, ma non sempre! Se l'Italia è il primo Paese in Europa per il numero di cesarei, se spesso nelle cartelle cliniche non se ne riporta neanche il motivo, non possiamo far finta che ognuno di quei cesarei sia stato indispensabile! Di sicuro, il cesareo non è sempre sinonimo di sicurezza.

Gli effetti di questo equivoco sono davanti agli occhi di tutti, eppure si preferisce non accettare che ci siamo sbagliati.

Hanno fatto credere alle madri che portare la nascita in ospedale rappresentasse un miglioramento senza alcun costo a livello della propria indipendenza nella gestione del parto, in nome di civiltà e di sicurezza. L'esempio dell'Olanda in cui il 30% dei parti avviene a domicilio (pure con rimborso statale, poiché ovviamente vantaggioso anche per le casse dello Stato) in massima sicurezza e nel rispetto della volontà delle donne che lo scelgono ci deve almeno far riflettere.

Braibanti (2) diceva che non sono le donne che si devono piegare alle istituzioni ma l'inverso.
Questo ha permesso che le madri delegassero il parto e che ora non pensino più di poter scegliere.

Hanno introdotto massivamente il latte artificiale come emancipazione della donna che così poteva liberarsi dagli "impegni" dell'allattamento, senza considerarne il valore relazionale.

Questo ha permesso che le madri delegassero il nutrimento dei loro figli, anche quello affettivo. Poi però ci si stupisce dell'aumento delle patologie affettive negli adolescenti: bullismo, anoressia, dipendenze da farmaci e alcool.

Hanno fatto credere alle donne che potessero evitare il dolore del parto come si evita un ostacolo per strada. Che fosse un loro diritto. Che fosse un aspetto annullabile farmacologicamente senza conseguenze.

Questo ha permesso che le madri pensassero di poter decidere diversamente a ciò che la natura ha già scelto per loro, incuranti degli ormoni e degli esiti di tali pratiche sia su di sé che sul bambino. Spesso le mamme non sono informate a sufficienza su questi aspetti.

Nel nostro Paese non ci sono leggi che permettono alle madri che lo desiderano di stare coi loro bambini almeno per i primi tre anni. Anzi nel nostro governo c'è chi pensa che il congedo di maternità sia un privilegio. Questo è vero se la logica è quella della produttività materiale e della normalità della separazione madre-bambino.

Certo che bisogna arrivare a fine mese, ma siamo proprio sicuri che i bisogni dei bambini siano così trascurabili? E che tutto quello che consumiamo e acquistiamo sia così necessario? Nelle culture del mondo dove le cure prossimali, cioè quelle che prevedono la vicinanza della madre al suo bambino, sono la normalità, gli adulti sono meno aggressivi e più sicuri di sé. Quindi, forse, può valere la pena rivalutare le nostre priorità sociali.

In fondo, cosa sono tre anni se considerati nell'arco di una vita intera? E guarda caso, la letteratura psicologica ci informa su come i primi anni di un bambino siano fondamentali per una sana crescita affettiva e relazionale.

Hanno sbagliato, soprattutto, a fare della maternità e della nascita una materia manageriale, un business che arricchisce le tasche di molti ed impoverisce l'umanità e la capacità di amare di tutti.

Maternità è capacità d'amare a partire dall'istinto. Ma l'istinto materno non è un'entità astratta che si ha o non si ha.. è attivabile, sostenibile e può evolversi. Casomai bisogna interrogarsi su cosa gli impedisce di emergere.

Ormai, una madre rischia di non guardare più il proprio bambino per capire se ha fame, sonno o freddo, perché sul mercato c'è sempre un attrezzo o una persona che la sostituisce: il libro con il metodo per far dormire i bambini, il dispositivo che decifra il pianto del bambino e ti dice cosa fare, il latte artificiale per tutti e ultimamente anche il libro che definisce i neonati maleducati (3), cosicché i genitori si sentano da subito inadeguati se non domano i loro figli, in dovere di non sentire ma di fare qualcosa per non viziare.

Se scorriamo gli scaffali delle librerie sembra che essere genitori sia diventato un ring di pugilato più che un rapporto basato sull'affettività! Ecco qualche titolo: "Manuale di sopravvivenza per neomamme", "Ero una brava mamma prima di avere dei figli", "Fai la nanna bastardo" e la lista potrebbe continuare a lungo.

Ma il bambino non è un elettrodomestico (4) che si accende e si spenge a piacimento del genitore! Non è una macchina da impostare come certe associazioni o format televisivi vogliono farci credere! Una cosa è avere un aiuto con i bambini, un'altra è delegare in toto il ruolo genitoriale verso l'esterno.

Essere madre significa, a mio parere, più saper essere che saper fare. A cominciare dal parto. Non esiste corso o libro che possa insegnare alla madre a partorire, né che le dica quando o come inizierà e si svolgerà il suo parto, quel parto!

Le madri per essere ciò che la natura ha selezionato da migliaia di anni non hanno bisogno di tanta cultura e di tante parole; non hanno bisogno di metodi uguali per tutti che ne annullino l'individualità; non hanno bisogno di chiedere l'autorizzazione agli esperti su cosa fare col proprio corpo e con il bambino.

Hanno bisogno di essere libere di scegliere e di essere informate correttamente. Hanno bisogno di un'assistenza diversa da quella che oggi sembra normale.

Michel Odent (5), in tutte le sue magistrali opere, afferma che il parto e l'allattamento, in quanto parti della vita sessuale di una donna, necessitano delle stesse condizioni in cui avviene l'incontro con il partner: intimità, calore, silenzio, non sentirsi osservate, non avere fretta. In altre parole, individualità, spazio e tempo intesi in maniera imprevedibile e non circoscrivibili da limiti stabiliti da altri.

L'ignoto del parto spesso spaventa e autorizza ad aderire a spiegazioni e deleghe che sembrano risolvere, programmare e prevedere tutto. Odent, più di trenta anni fa, nel suo ospedale vicino a Parigi, aveva tassi di cesarei bassissimi e pratiche di nascita che, ancor oggi, da noi paiono impossibili!

Perciò, se siamo disposti a cambiare le nostre modalità assistenziali, le donne avranno possibilità diverse. Spesso le mamme ignorano l'esistenza di figure professionali quali le consulenti IBCLC di allattamento o le doule, perché non c'è interesse sociale, economico e culturale a diffonderne le attività.

Penso che le donne siano vittime del sistema e che non siano sufficientemente informate sulla fisiologia del periodo primale (quello che va dal concepimento al primo anno del bambino), né sulla propria libertà di scelta nell'assistenza al parto. Una cosa è scegliere di delegare in consapevolezza, un'altra è non conoscere alternative.

Maternità è anche fiducia nelle proprie sensazioni, ascolto di sé, sensibilità, libertà di movimento, regressione per sintonizzarsi meglio su di sé e sul bambino, per poi aprirsi insieme al mondo ed alla vita.

Significa anche fare i conti con il proprio passato di bambina. I bambini stessi sono specchi con i quali confrontarci. Spesso le loro difficoltà sono le nostre vissute da piccoli che ritornano. Spesso è difficile sopportare il pianto dei nostri figli e ci prende lo sconforto. Tutto questo è normale! Diciamolo!

Non esiste la mamma perfetta, o quella di serie A o B. Siamo persone! Fatte di sentimenti, gioie, paure, dubbi, difficoltà... Siamo esseri umani, non macchine da parto o da latte. Spesso ci sentiamo sole, abbiamo bisogno di sostegno anche per essere madri migliori e stare più serenamente con i nostri figli.

Le donne devono sapere che hanno un corredo ormonale potentissimo che le aiuterà e le condizionerà in ogni fase della loro vita sessuale, anche in base alle proprie esperienze passate. Perciò l'assistenza alle donne dovrebbe essere individualizzata e non protocollare. Anche dal punto di vista psicologico.

Troppo facile etichettarle come depresse! Quanti servizi dopo parto gratuiti esistono nelle nostre città? E nelle province? Quanto si chiede alle mamme in termini di "essere subito come prima del parto"? Quante donne vengono ascoltate e non inondate di consigli non richiesti, dopo che hanno partorito? Quanti si offrono di dar loro una mano in casa per lasciarle accudire i figli?

Una figura che potrebbe fare la differenza nel valorizzare la maternità è quella della doula. Quasi sconosciuta in Italia, anche se Klaus e Kennel (6) hanno pubblicato un libro importantissimo al riguardo, dove illustrano la funzione e i benefici che una donna può avere con un adeguato sostegno durante il parto ed il puerperio.

Per esempio, la lunghezza del travaglio si accorcia, i cesarei si dimezzano, diminuisce il ricorso ad anestesia, l'allattamento risulta facilitato, aumenta la partecipazione e la tranquillità del padre.

La doula potrebbe avere un valore immenso in quanto madre di tutte le madri, facilitatrice di acquisizione del ruolo materno e genitoriale, tramite fra la famiglia, la donna e le istituzioni, durante e nel periodo intorno al parto. Non si tratta di propagandare "il naturale per forza"! Credo che tutte le mamme abbiano il diritto ad un'assistenza che tenga conto della loro produzione ormonale come dell'importanza delle dimensioni relazionali e affettive nel periodo perinatale.

Già, perché si potrebbe affermare che il tesoro intero della maternità sia racchiuso e rappresentato nel parto, comunque esso si svolga. Una donna, se motivata e sostenuta, in condizioni di fisiologia, sente il suo corpo e il suo bambino comunica con lei attraverso il dolore; sa quale è il momento giusto di muoversi, di spingere, di farsi aiutare, come nessun altro può sentire! Sa quale posizione le fa sentire meno dolore e le facilita la discesa del bambino verso la luce.

E dopo che è nato, attraverso la relazione con lui, ed eventualmente, grazie ad un sostegno competente, sa quando offrire il seno e per quanto tempo. Ma bisogna assisterla con fiducia e accettazione, con libertà e disponibilità all'ascolto, così come lei dovrà fare poi con il proprio bambino, fin dai primi istanti e per tutta la vita.

E se il parto non è fisiologico, niente è perduto. C'è sempre qualche risorsa a cui appigliarsi per accettare il proprio parto anche se non si è svolto come si era previsto. E oggi è possibile partorire per via vaginale anche dopo aver avuto uno o due cesarei.

Come è possibile allattare un bambino dopo non averne allattati altri in precedenza. Le donne che vogliono farlo, possono trovare figure professionali adeguate. Ricordiamo che le donne che non possono allattare sono inferiori al 5%. Nella stragrande maggioranza delle altre donne, i problemi derivano da un mancato sostegno competente in materia, fin dalla sala parto.

Ci tengo a precisare che se una mamma sceglie di non allattare per motivi propri dopo un'attenta valutazione e una corretta informazione, nessuno può o deve giudicarla. Ma non si può affermare che latte materno e artificiale siano la stessa cosa. O che il cesareo non sia un intervento d'emergenza e che sia preferibile alla nascita vaginale. Si tratta sempre di un intervento chirurgico.

Un'ultima riflessione vorrei dedicarla ai padri, senza i quali nessuna madre potrebbe diventare tale. Il valore della maternità è dato anche grazie al loro ruolo di innescatori del viaggio verso una nuova vita e di condivisione di amore.

È grazie al loro sostegno e alle loro forti braccia che avvolgono nei momenti di bisogno che una madre può vivere con serenità. È grazie al loro ruolo di filtro, un po' come l'azione della placenta nell'utero che il padre, dopo la nascita, media tra la diade madre bambino e l'esterno, proteggendo la loro unione e la famiglia. È grazie ai padri se le donne trovano la forza che spesso manca dopo le fatiche del parto e dell'accudimento di un bimbo piccolo.

Il ruolo paterno è spesso sottovalutato. Spesso i padri si sentono messi da parte, impotenti. Spesso stanno fuori casa per tanto tempo, ignari di quanto invece sia importante anche solo la loro presenza. Penso che molte coppie vadano in crisi dopo la nascita di un bambino per la mancanza di assistenza alla coppia stessa e per la diffusione di false soluzioni ai problemi coniugali legati al diventare genitori, prima fra tutte quella di attribuire una colpa al sonno condiviso! Cosa dovrebbe succedere nei tanti Paesi del mondo dove questa pratica è considerata normale? Divorziano tutti? Ovviamente no.

Qualcuno potrebbe dire che la maternità è "sacrificio" e a questo proposito vorrei citare le parole di un padre illustre (7):

«Si sacrifica un alpinista per raggiungere la cima? Si sacrifica chi studia per un concorso per diventare notaio, o chi fa pratica al pianoforte? Non stanno facendo qualcosa che li disgusta; stanno facendo quel che desiderano fare. Io non voglio scalare una montagna né essere un notaio, per questo non lo faccio.

Se volete portare vostro figlio in braccio, o dargli il seno, fatelo. Se volete smettere di lavorare per mesi o anni per crescerlo, o rifiutare una magnifica opportunità di lavoro, per stare con la vostra famiglia, fatelo. Ma solo se lo volete. Se non volete, non fatelo. Dire: "Ho sacrificato la mia carriera professionale per stare con mio figlio" è assurdo tanto quanto dire: "Ho sacrificato la relazione con mio figlio per la carriera". Non sono sacrifici sono scelte. Chi fa quel che vuole non sta rinunciando, sta riuscendo; non si sacrifica, ma trionfa.

La sfumatura è importante perché chi fa un sacrificio lo fa malvolentieri. Non si considera appagato, crede che gli si debba qualcosa. Presto o tardi avrete conflitti coi vostri figli che potrebbero farvi dire " Con tutto quello che ho fatto per te!" Oppure: "Per colpa tua non sono arrivato a..." Le parole una volta dette non possono essere cancellate. Le persone che avranno fatto ciò che sentivano e desideravano pensano: "che peccato che dopo tutti gli anni di gioia che mi hai dato, ora abbiamo un conflitto" oppure "grazie a te ho avuto il privilegio di essere padre". O meglio ancora, lo dicono!»

Lavoriamo e impegniamoci quindi, perché tutti in ogni angolo della Terra, rispettino il potere e il valore della maternità, ne va del futuro dell'intera umanità.

Alessandra Bortolotti

[Questo contributo è dedicato a mia madre che mi ha lasciato due anni fa, mentre ero al settimo mese di gravidanza in attesa della mia seconda figlia: quasi un passaggio del testimone verso un'unione di donne
al di là del tempo, dello spazio e della coscienza.]

Bilbliografia:

1. De Luca E., (2006), In nome della madre, Feltrinelli, Milano.
2. Braibanti L. (1993), Parto e nascita senza violenza, red edizioni, Novara.
3. Sarti P., (2008), Neonati Maleducati, Giunti Demetra, Firenze.
4. Mieli G., (2009), Il bambino non è un elettrodomestico, Apogeo, Milano.
5. Odent M. (2008), La scientificazione dell'amore, Apogeo, Milano.
6. Klaus M.H., Kennel J.H., Klaus P.H., (1994) Far da madre alla madre, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma.
7. Gonzalez C., (2007), Un dono per tutta la vita, Il leone verde Edizioni, Torino.

aggiornata il 09.05.2010 a cura di Redazione bambinonaturale

venerdì 7 maggio 2010

Uppa: un pediatra per amico





Un pediatra per amico (UPPA) è un bimestrale rivolto ai genitori, scritto e sostenuto dal pediatri di famiglia italiani. Non si trova in edicola, ma negli ambulatori dei pediatri convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.
Nato all'interno dell'Associazione Culturale Pediatri, un'importante società scientifica italiana, raccoglie i contributi di molti esperti, genitori e associazioni.



Un pediatra per amico è una pubblicazione indipendente e per questo motivo ha vita molto difficile: l'unica risorsa che ha sono gli ABBONAMENTI dei lettori.


La situazione economica della pubblicazione si è ulteriormente aggravata con l'entrata in vigore delle nuove tariffe postali per gli editori. Fino al 30 marzo gli editori beneficiavano, infatti, di sconti sulle tariffe di spedizione di periodici. Dal primo aprile, il Governo ha abolito queste agevolazioni.
Nell'ultimo numero uscito,per esempio, gli argomenti trattati sono:

Speciale Latte per tutti. Da quelli davvero indispensabili, a quelli che di speciale hanno solo il prezzo. Dagli orari giusti, alle calorie da tenere sott’occhio. Tutto quello che si deve sapere per riempire il biberon di latte e salute.

Parto, ma resto a casa. C’è chi ha scelto di farlo davvero: partorire in casa si può. Difficoltà e vantaggi di una scelta d’altri tempi. E le novità di strutture collegate all’ospedale, ma in cui si respira un’aria familiare.

Tu imparale se puoi, emozioni… Insegnare a vivere e a gestire le emozioni, a capirle, riconoscerle e comunicarle, è importante quanto insegnare a parlare e a camminare. Si chiama intelligenza emotiva e va curata fin da piccoli.

Mangiare bene fa bene al pianeta. La salute si costruisce a tavola, per cui attenzione a quello che mettiamo nel piatto. Ma anche la salute del pianeta dipende dalle nostre scelte alimentari. Una riflessione per tutti.

Il periodico è veramente ben fatto e offre molti spunti di riflessione. Ogni numero contiene anche un inserto dell'iniziativa Nati per leggere
Abbonarsi è semplicissimo: basta collegarsi al sito UPPA.IT. Aiuta questo periodico a sopravvivere!

giovedì 6 maggio 2010

Il latte della mamma non si scorda mai



Ecco un bel regalo per la Festa della Mamma!!


"Il latte della mamma non si scorda mai" è il titolo della campagna di comunicazione itinerante organizzata dal Ministero della Salute.


Si tratta della prima campagna di comunicazione per la promozione dell'allattamento al seno!! Un vero evento!!


Nella conferenza di presentazione sono stati espressi questi importanti concetti:


  • la promozione dell'allattamento materno è considerata una priorità di salute pubblica e le più qualificate organizzazioni internazionali, come l'Unicef e l'Organizzazione mondiale della sanità, ritengono il latte materno il miglior alimento per il bambino, sia dal punto di vista nutrizionale che affettivo, per il legame che crea tra mamma e bambino e che rimane nel tempo.

  • la necessità di reintrodurre, nella nostra società, il concetto della naturalità e spontanietà dell'allattamento al seno.

  • Valorizzare l'allattamento al seno vuol dire tutelare la maternità, che ha un valore sociale ed ha bisogno di una tutela sociale.

  • La campagna vuole veicolare in particolare tre messaggi:

    tutte le mamme hanno il latte
    tutte, con un po' d'aiuto, possono allattare
    allattando si cresce insieme



Notizie tratte da Ministero della Salute. Per altre info visitate il sito della MAMI


Mi è piaciuto molto, tra gli altri, il concetto che "allattando si cresce insieme". La campagna è veramente importante e degna di nota. Speriamo sia la prima di una lunga serie a sostegno e a tutela della maternità come valore sociale!

Per conoscere tutte le iniziative a sostengno dell'allattamento e della neomaternità a Bergamo e Provincia, visita il blog di Spazioneomamma.




Assemblea nazionale A.I.M.I.: concepire, nascere e crescere



Il 7, 8 e 9 maggio, si terrà a Lignano Sabbiadoro (UD), l'Assemblea Nazionale dell'A.I.M.I., l'associazione italiana di massaggio infantile.

Il tema dell'assemblea è davvero interessante: CONCEPIRE, NASCERE E CRESCERE. I PERCORSI DELLA MATERNITA' NEI COLORI DELLE CULTURE DELLE DONNE.

Durante l'Assemblea ci saranno dei seminari formativi aperti anche ai non soci.

Sabato 8 maggio:

  • Donne e bambini migranti: dialoghi per una medicina transculturale.

  • Mille modi di nascere e crescere: le cure materne in una prospettiva transculturale.
Domenica 9 maggio:
  • Massaggio e tradizioni per l'accoglienza del neonato: esperienze, testimonianze e confronto con donne immigrate.

Per trovare l'insegnante di massaggio infantile vicino a te clicca qui.

Per sapere quando si svolgono i corsi di massaggio infantile nella zona di Bergamo, manda una mail a serena.pirovano@aimionline.it


mercoledì 5 maggio 2010

Settimana Internazionale pannolino lavabile: resoconto incontro alla Casetta sul Serio







Ecco qui alcune foto dell'incontro di mercoledi scorso, 28 aprile, organizzato nell'ambito della Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile dalle ciripine Anna, Serena e Silvia alla Casetta sul Serio.
L'incontro informativo sull'utilizzo dei pannolini lavabili, benefici, tipologie, metodo di lavaggio e fai da te, è andato molto bene: c'erano un sacco di mamme con bimbi, mamme in attesa, un papà e due nonne!
Per le mamme intenzionate ad utilizzare i lavabili, il fatto di poter toccare dal vivo i vari tipi di pannolini e potersi confrontare con mamme che già li usano, è stato molto importante e utile.

Per noi ciripine è stata una bella occasione per condividere la nostra esperienza e poter essere d'aiuto ad altre mamme!
Speriamo di poter organizzare altri incontri informativi di questo tipo anche al di fuori della Settimana Internazionale del Pannolino Lavabile!

martedì 4 maggio 2010

Prossimi incontri sul portare


Continuano gli incontri di Mammacanguro sul portare con fasce portabebè e mei tai.


Per vedere cosa prevedono gli incontri clicca qui.


Le prossime date saranno le seguenti:



  • Martedì 11 maggio alle ore 16,30, presso il Club Yoga Surya - Via Cavour 10 - Villa di Serio


  • Giovedì 27 maggio alle ore 10,00 a La Casetta sul Serio, Via Decò e Cannetta, 52 - Seriate-


  • Martedì 1 giugno alle ore 10 allo spazio gioco di Costa di Mezzate.


Per maggiori info manda una mail a serenapir@yahoo.it


Appello: è finito il latte alla Banca del latte


Ricevo da Fiammetta di Spazioneomamma un appello, da diffondere a più persone possibili.


APPELLO: è finito il latte alla Banca del Latte???

L'appello, Fiammetta, l'ha ricevuto a sua volta da Francesca di Piccoli Passi Prematuti di Sondrio.


Fiammetta scrive:


"Donare il latte non richiede un impegno particolare e non comporta alcun costo, è sufficiente estrarne una quantità anche modesta con un tiralatte e conservarlo nel congelatore. È necessario sottoporsi ad un normale controllo che consiste in un prelievo del sangue per escludere eventuali malattie (es. epatite, HIV, etc.)

Molte mamme fanno già scorta di latte per il proprio bambino, lo congelano e finito lo svezzamento…lo buttano nel lavandino!!!

Ora, se sei una mamma o hai un’amica che allatta o conosci qualche mamma che ha il frigor pieno di scorte per favore fai passaparola!

C’è davvero bisogno di tutto il nostro impegno per raccogliere il latte da donare ai bimbi nati prematuri e a tutti quelli che per gravi problematiche non tollerano altri tipi di latte.

Come fare?

Ecco alcune indicazioni da http://www.piccolipassiprematuri.it/banca_del_latte.htm

Per donare o ricevere latte da una Banca del Latte umano ecco alcuni riferimenti dove chiedere informazioni


* Banca del Latte dell'Ospedale Macedonio Melloni di Milano, tel. 02/63633352* Banca del Latte dell'Ospedale Meyer di Firenze, tel. 055/5662443* Lattario dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma, tel. 06/68592246* In provincia di Sondrio potete chiamare il numero 348/1201175"

Potete trovare l'elenco Banche del latte umano operanti sul territorio italiano sul sito A.I.B.L.U.D. ONLUS, Associazione Italiana Banche del Latte Donato.


Diffondete sui vostri blog, su facebook, sui gruppi Yahoo. Grazie!!

domenica 2 maggio 2010

Svezzamento: il punto di vista di Luciano Proietti

In questo video troverete l'interessante punto di visto, del pediatra Luciano Proietti, sullo svezzamento.

Molte riflessioni su come siamo abituati a pensare lo svezzamento e perchè viene proposto, dalla maggior parte dei pediatri, in un certo modo.


Lo sapevate che linee guida della nutrizione pediatrica ufficiale sullo svezzamento non sono basate su evidenze mediche scietifiche?? Per me è stata una scoperta.

Proietti parla di "alimentazione funzionale alla società in cui si vive" e accena all'influenza delle lobbies farmaceutiche nelle ricerche e negli studi medici.

Indipendentemente dalle proprie idee in merito allo svezzamento, si tratta di un video ricco di riflessioni.



venerdì 30 aprile 2010

Che snob l'ecomamma che cresce il bimbetto a impatto zero

"Che sbob l'ecomamma che cresce il bimbetto a impatto zero". Questo è il titolo di un articoletto apparso su L'Eco di Bergamo del 23 aprile 2010 a firma Luigi Santambrogio.

L'autore scrive che ci sono alcuni detrattori delle "ecomamme", che le definiscono "angeli della pattumiera", ma il primo mi sembra proprio essere lui, considerato il tono dell'articolo.

Questa è stata la mia impressione...

Citerò alcuni passaggi dell'articolo. Per chi volesse leggerlo integralmente, glielo posso inviare via mail.

"..la maternità ecocompatibile sembra essere la nuova ossessione delle giovani mamme"

"..sta crescendo una nuova specie di bambini, una generazione di pupi e di marmocchi ecologicamente modificata"

"..queste mamme sono a loro volta figlie del catastrofismo ecologista mixato alla ben nota paranoia materna che vede in ogni angolo nemici pronti a colpire gli indifesi pargoli"

"Non mancano, tuttavia i detrattori che definiscono queste mamme come "angeli della pattumiera", l'ultimo snobismo del femminismo con lo chic sotto il naso. Una generazione di ansiomamme sempre più assalita dal senso di colpa per gli prechi incontrollati. Tanto che in America ci sono già gli ecoterapeuti, psicanalisti per partorienti "ambientalmente depresse".

Vorrei dire al Signor Santambrogio che non tutte le giovani mamme scarrozzano i fligli sui loro Suv e vivono in mansarde con aria condizionata a manetta.

Al contrario, sono mamme normalissime che si barcamenano tra lavoro, asili nidi dalle rette esorbitanti, famiglia, faccende domestiche.....sa cosa vien lasciato per ultimo?

La cura si sè. ... e il tempo per essere sbob, come dice la mia amica Fiammetta, davvero non ce l'hanno.

A questo proprosito suggerirei di leggere al signor Santambrogio, "Donne e strategie di sopravvivenza: donne tra famigia, professione e cura di sè" di Fabio Dovigo.

Menomale che ci sono giovani e, direi, anche attempate mamme (io faccio parte delle "primapare attempate) che si mettono in discussione, per cui la gravidanza è un'occasione di riflessione e di modifica delle proprie abitudini con un'attenzione in più al rispetto dell'ambiente.

Si perchè usare i lavabili, farsi il pane in casa, usare il bicarbonato, passeggiare in bici, fare la spesa a km zero, non è a beneficio solo dell marmocchio "ecologicamente modificato", ma di tutta la comunità.

E cara grazia che ci sono comuni illuminati che concedono bonus verdi...questa dovrebbe essere la regola!

Per non parlare di associazioni che sostengono un certi tipo di accudimento e di cure!

Non mi sembra proprio che si possa parlare di "fenomeno di avanguardia", ma piuttosto di un recupero di buone abitudini, del buonsenso, del rispetto.

Queste eco mamme la puzza sotto il naso, ha ragione, ce l'hanno! Infatti il loro consumo è un pò più critico...chissà che sia questo che dà fastidio.

Mi spiace, ma l'autore non ha idea di cosa sia "la ben nota paranoia materna". Se solo ne avesse avuto il sentore, forse, si sarebbe espresso in termini diversi.

Chiudo con una citazione da Amori Imperfetti di Maria Rita Parsi.
Questo libro, che ho letto anni fa (cercando di trovare una spiegazione alle mie storie d'amore incasinate :-)), mi è capitato fra le mani per caso qualche giorno fa: Alessandro l'ha tirato giù da uno scaffale...

"...la vera speranza, il vero obiettivo della vita di cisascun essere umano dovrebbe poter essere conoscere se stesso e provare amore. Per sè. Per gli altri. E fare in modo che questo amore, che dà un senso pieno alla vita di chi lo prova così da renderlo generoso e aperto, disposto all'ascolto di sè e, per empatia, attento nei confronti degli altri, dei loro bisogni e del bene, si moltiplichi e si estenda alla comunità: da quella familiare a quella sociale, a quella planetaria. E si trasformi, poi, in un antidoto contro l'aggressività maligna, la distruttività, il narcisismo di morte che oprrime il mondo, minacciandone pericolosamente la sopravvivenza".

Auguri a tutte le mamme

giovedì 29 aprile 2010

Mei tai estivi e ... cuginetti!







Finalmente sole e caldo!! Il momento di fare il cambio degli armadi...e pure quello dei mei tai!



I due cuginetti si sono dotati di due allegri e colorati mei tai estivi!






Spesso, durante gli incontri, mi viene chiesto se portare d'estate con il caldo, non sia troppo faticoso e se il sudore non dia fastidio al bambino. Sudare crea piu' fastidio (spesso psicologico) a noi, che non al bambino.

Io credo che sia molto piu' faticoso portare un bimbo in braccio, o scarrozzarsi su e giù dall scale passeggino o navicella.
L'accorgimento è vestirsi leggeri: sia chi porta, sia il bambino.


martedì 27 aprile 2010

Portare i bimbi: Girotondo intorno al mondo


Nel post del 3 aprile vi avevo parlato della nuova collana de Il Leone Verde Editore: Il Giardino dei Cedri.


In quell'occasione ho fatto riferimento ai primi libri pubblicati:



  • Alice e il primo giorno d'asilo, di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli

  • Alice e il fratellino nel pancione, di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli

  • Il latte della mamma sa di fragola, di Elena Balsamo e Daniela Carpano


Da oggi è disponibile un nuovo titolo, che, come gli altri, non mancherò di acquistare:


Girotondo intorno al mondo , Elena Balsamo (autrice di Sono qui con te) e Maria Francesca Agnelli: una simpatica filastrocca in rima per scoprire i diversi modi di portare i bambini nel mondo: dall’Artico alle Ande, dall’Africa all’isola di Bali, in braccio o sulla schiena i piccoli sono sempre a contatto con il corpo della mamma. E allora perché non provare anche noi a utilizzare fasce e marsupi per offrire ai nostri bimbi una base sicura da cui esplorare con fiducia il mondo e “scoprirequant’è bello quando piove e tu hai l’ombrello...”?

Per ulteriori info visita anche il blog di Spazioneomamma e il post "Libri verso un accudimento ad alto contatto"





Mammacanguro su Genitori Channel

Grazie all'aiuto di "sbrodolina", il video di mammacanguro sulle differenti tipologie di pannolini lavabili (molto casalingo), su Genitori Channel : la TV di chi vuole crescere. La TV di chi sta diventando genitore, di chi lo è già, di chi è figlio in qualsiasi stagione della vita, di chi si fa domande, di chi ha voglia di mettersi alla prova, di chi vuole condividere ciò che ha scoperto.

GenitoriChannel è la TV che ci accompagna verso il mondo come lo vorremmo, a fianco dei nostri figli.


lunedì 26 aprile 2010

Uso del mei tai: video introduttivo

Questo video introduce all'uso del mei tai: che cos'è, come è fatto, quali vantaggi presenta.

Se vuoi vedere la seconda parte del video clicca qui. Ti collegherai al canale di mammacanguro su Youtube

Per vedere i video delle posizioni che è possibile effetuare per portare i bimbi, in relazione all'età del bimbo, clicca di seguito:

Per una dimostrazione dal vivo su come usare fasce e mei tai, vieni alla Casetta sul Serio, il nuovo centro per l'infanzia e la famiglia a Seriate (Bg), ogni ultimo giovedi del mese. Per info clicca qui oppure manda una mail a serenapir@yahoo.it.


lunedì 19 aprile 2010

Incontri dimostrativi utilizzo fasce e mei tai a La Casetta sul Serio






Continua il cliclo di incontri gratuiti di Mamma Canguro, che si svolgeranno a La Casetta sul Serio, il nuovo centro per l'infanzia e la famiglia in Via Decò e Cannetta a Seriate.





Il prossimo incontro sarà giovedì 29 aprile alle ore 10.00.




L'incontro prevede:



  • un'introduzione al tema del "portare" e del contatto: benefici e vantaggi per la coppia madre-bambino nell'utilizzo di fasce e mei tai

  • una dimostrazione pratica di come portare nelle varie posizioni in base allo sviluppo del bambino

L'incontro è aperto a mamme in attesa, mamme con bimbi, e certamente anche ai papà!!

Le mamme possono provare fasce e mei tai e tenerli in prestito, per sperimentarli con i propri bimbi.

Per approfondire la tematica del portare i bimbi clicca qui.

Per saperne di più sul mei tai clicca qui


mercoledì 14 aprile 2010

Bruno Munari e il Piccolo Principe







Sul sito del Bambino naturale ho letto un pezzo dedicato a Munari o meglio la pubblicazione di un suo breve testo che riporto per intero.

"Un pulcino diventa adulto in poche settimane, un gatto in qualche mese, una persona in 13 anni. Durante l'infanzia siamo quello che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i recettori sensoriali sono aperti per ricevere i dati: guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce e il buio, il suono e il silenzio... tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione.


Poi si diventa adulti, si entra nella "società", uno alla volta si chiudono i recettori sensoriali, non impariamo quasi più niente, usiamo solo la ragione e la parola e ci domandiamo: quanto costa? a cosa serve? quanto mi rende?



E poi, diventati ricchi, ci si fa costruire una bella villa al lago e, come ricordo di una infanzia felice e perduta per sempre, si fanno mettere in giardino la serie completa dei nanetti e Biancaneve in cemento colorato".


La lettura di queste righe mi ha fatto venire in mente il Piccolo Principe .

Un pò perchè nella foto Munari con i cucchiai, mi ricorda un aviatore con gli occhialini e Saint-Exupéry era un aviatore e un pò per delle analogie tra il testo che ho riportato e alcuni pssaggi del Piccolo Principe.


Saint-Exupéry nella dedica al suo amico infatti scrive: "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano)".


In un passaggio del libro scrive:

"... è proprio per i grandi che amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: "Quale è il tono della sua voce?, Quali sono i suoi giochi preferiti?Fa collezione di farfalle?"


Ma vi domandano: "Che età ha?Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?"

giovedì 8 aprile 2010

Settimana Internazionale del pannolino lavabile


Mercoledi 28 aprile alle ore 17.00 a La Casetta sul Serio, Via Decò e Cannetta, 52 Seriate (BG), si svolgerà un incontro informativo sui pannolini lavabili.

L'inziativa nasce nell'ambito della Settimana Internazionale del pannolino a cui il gruppo di mamme di Non Solo Ciripà ha aderito.


L'incontro, che ha l'obiettivo di sfatare i pregiudizi intorno ai lavabili e di diffonderne la conoscenza e l'utilizzo, si svilupperà intorno ai seguenti temi:
  • vantaggi nell'utilizzo dei pannolini lavabili in termini ecologici, economici e di salute dei nostri bambini.

  • verranno mostrate le varie tipologie di pannolini lavabili esistenti

  • si illustreranno i metodi per il lavaggio

  • si mostrerà come è possibile realizzare pannolini lavabili con materiali di recupero e senza essere sarte esperte.

L'ultima parte dell'incontro sarà dedicata a rispondere alle domande delle mamme e dei papà.

Inoltre a disposizioni dei genitori che interverranno, le miniguide sui pannolini lavabili e il simpatico Ciripino a bordo, che potete scaricare da Non Solo Ciripà.

Vi aspettiamo numerosi!!



sabato 3 aprile 2010

Il giardino dei cedri


Il giardino dei cedri è la nuova collana de Il Leone Verde Edizioni. Si tratta di una collana pensata per i più piccoli.

Di seguito, riporto la presentazione della nuova collana, che puoi trovare qui


"Il Leone Verde è lieto di annunciare la nascita di una nuova collana, Il Giardino dei Cedri, con la quale intende offrire ai genitori uno strumento in più di comunicazione con i propri bambini.

Si sa quanto sia importante la lettura ad alta voce anche per bimbi molto piccoli, sia dal punto di vista relazionale che cognitivo (si veda a questo proposito il progetto "Nati per leggere" per la fascia d'età 6 mesi-6 anni). Una mamma o un papà che raccontano una storia al loro bambino compiono, forse senza saperlo, un gesto d'amore importantissimo, che lascerà le sue tracce nel tempo a venire.

Purtroppo l'editoria italiana non contempla nella sua offerta per piccolissimi testi sui temi specifici del maternage come l'allattamento al seno, il portage (portare addosso i piccoli con la fascia) il massaggio, il co-sleeping (dormire insieme nel lettone) e la crescita secondo natura.

Non solo: le immagini presenti nei libri per bambini in genere mostrano bebè allattati al biberon, messi a dormire nella propria camera in lettini con le sbarre e portati a spasso in carrozzine e passeggini. È la visione del modello di accudimento "a basso contatto" tipico delle società industrializzate, che non è però l'unico modello esistente e nemmeno, oltretutto, quello più adatto al cucciolo d'uomo.

Ecco perchè ci pareva importante colmare questa evidente lacuna proponendo un messaggio alternativo attraverso una serie di testi, brevi ma con contenuti di alto livello, corredati da illustrazioni molto belle e curate. I bambini per crescere hanno bisogno anche di bellezza, quella dimensione speciale, fatta di ordine, equilibrio, armonia, gentilezza, accoglienza e calore, così trascurata al giorno d'oggi eppure così essenziale per losviluppo pieno e completo di ogni essere umano.

Perché il Giardino dei Cedri?

ll cedro del Libano è l'emblema della nobiltà, della grandezza, della forza; gli alberi millenari regalano un'ombra e una frescura straordinaria.

Presso le antiche popolazioni mediterranee fu simbolo della incorruttibilità. Nel commento di Origene al biblico "Cantico dei Cantici" fu scritto: "...il cedro non marcisce mai, costruire con il cedro le travi delle nostre case significa preservare l'anima dalla corruzione..."

La collana risponde ai medesimi orientamenti genitoriali del Bambino Naturale, e offre già tre titoli disponibili da oggi sul sito e da maggio anche in libreria :

Alice e il primo giorno d'asilo, di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli
Alice e il fratellino nel pancione, di Giorgia Cozza e Maria Francesca Agnelli
Il latte della mamma sa di fragola, di Elena Balsamo e Daniela Carpano"


Personalmente, ho aprrezzato molto tutta la collana Il Bambino naturale, la cui lettura mi ha accompagnata durante la gravidanza. Ora sono proprio felice di poter leggere al mio bimbo questa nuova collana, che date le premesse, sono sicura sarà altrettanto interessante, ricca di spunti e riflessioni.

giovedì 1 aprile 2010

Lo svezzamento naturale


Ormai Alessandro ha sette mesi e mezzo e da qualche settimana abbiamo cominciato con le pappe.

Io non sono, come dire, "una cuoca provetta"... quindi il pensiero di dover cucinare cose diverse per pranzo e cena, un pò mi preoccupava....In realtà, più tardi si iniziano ad introdurre alimenti solidi, meno si devono fare preparati specali, nel seno che il bambino, può già cominciare ad assaggiare ciò che mangiamo noi. Ovviamente seguendo il buonsenso. Ciò è possibile se siamo abituati ad una cucina semplice, poco elaborata.

Ieri sera, per esempio, Alessandro ha mangiato la zuppa d'orzo e zucca che ho fatto per noi: non ho fatto altro che cuocerla un pò di più e ho salato la nostra solo alla fine.

In ogni caso sarà il nostro bimbo a dirci e a farci capire quando sarà pronto per essere svezzato. Si tratta comunque di un'alimentazione complementare: complementare rispetto al latte che rimane l'alimento principale.

Diseguito vi segnalo alcune letture sul tema dello svezzamento.

Un mondo di pappe, di Sara Honneger, Il Leone Verde editore. Un libro che offre molti spunti di riflessione, non ultimo quello dell'integrazione che passa attraverso il cibo. L'autrice infatti dà voce anche a modi diversi di svezzare presenti in altre culture: troverete ricette di mamme straniere che raccontano come vengono svezzati i bimbi nei loro paesi di origine. Un libro molto bello.

Figli vegetariani, di Luciano Proietti, edizioni Sonda. Il titolo è di per sè esplicativo dell'idea dell'autore. Anche qui non troverete ricette, ma una serie di spunti e riflessioni. Una lettura molto interessante e istruttiva.

Naturalmente bimbo, AA.VV., Terra Nuova Edizioni, è un libro scritto da medici, nutrizionisti, giornalisti e mamme allo scopo di mettere insieme conoscenze scientifiche ed esperienza professionale. Oltre che di svezzamento, si parla di pannolini lavabili, vaccinazioni, allattamento, di come allestire una casa a misura di bambino. All'interno troverete una sezione dedicata alle ricette.
Io mi svezzo da solo di Lucio Piermarini, edito da Bonomi, disegni di Franco Panizon. Un libro che nasce dalla riflessione sui "problemi di svezzamento" e alimentazione che l'autore, pediatra, ha affrontato nei suoi anni di esperienza professionale. In questo libro non troverete "alcuna ricetta, schema, artificio o filosofia di tendenza". L'attenzione è al bambino: così come per l'allattamento è lui che guida i genitori.
Sia Lucio Piermarini che Franco Panizon sono pediatri di lunga esperienza e collaborano alla rivista UPPA - Un pediatra per amico


Alimentazione naturale dallo svezzamento all'adolescenza, di Giulia Fulghesu, edizioni Tecniche Nuove, è un libro più "tecnico". Molto dettagliato circa i tempi di introduzione dei vari alimenti, ricco di ricette suddivise per fasce d'età e con molte tabelle riassuntive.

Il mio bambino non (mi) mangia di Carlos Gonzales, edito da Bonomi, è una lettura spassosa per vivere il momento del pasto come un momento piacevole e non come un testa a testa tra mamma e bambino. Un libro che consiglerie anche a quelle nonne secondo cui il loro nipote non mangia mai abbastanza!
Tutti questi libri mettono al centro del sitema il bambino come individuo. Anche per lo svezzamento è il genitore che si deve mettere in ascolto.