Il blog che promuove la filosofia del portare i neonati e i bambini come piccoli marsupiali.....e...molto altro...


Sul blog di mamma canguro potete lasciare i vostri commenti e suggerimenti...anzi siete invitati a farlo. Il vostro contributo può essere d'aiuto ad altri e sicuramente aiuta a sviluppare il confronto tra genitori su temi che riguardano i nostri figli ma anche noi stessi!! Buona lettura!!



Nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove .
Infinite cose accadono per aiutarla,
cose che altrimenti non sarebbero mai avvenute....
Qualunque cosa tu possa fare o sognare di poter fare, cominciala.
L'audacia ha in sè genio, potere e magia.
Cominciala adesso.

W. Goethe


Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un'artista.

San Francesco d'Assisi

domenica 7 luglio 2013

Caricare in pubblico....

Nonostante l'esperienza e la sicurezza acquisita nel caricare sulla schiena i miei figli, mi è capitato in alcune circostanze, di sentirmi a disagio: un pò perchè osservata e un pò perchè giudicata...

Scrivo questo post perchè mi sembra un sentimento comune e riportato spesso nei vari gruppi sul portare: mamme che si trovano a dover caricare in pubblico e gente che si prodiga ad aiutarle, a fare commenti e guardare chi con ammirazione e stupore e chi, quasi a dire, anche solo con lo sguardo,  madre degenere!

Ecco il mio racconto
Sono le 17.30. La spiaggia è affollata di famiglie con bimbi piccoli che si godono il tepore pomeridiano del sole tra bagni, castelli e passeggiate lunga la riva.


Sono in spiaggia sola  con entrambi i bimbi Alessandro 4 anni e Gabriele 7 mesi. Alessandro vuole giocare con paletta e secchiello ma Gabriele è stanco, frigna, vuole dormire. Comincia a piangere e cosi, tra la folla di bagnati, estraggo dalla borsa la mia fascia lunga e comincio a caricare sulla schiena Gabriele che nel frattempo urla come un disperato (questo è la sua modalità quando ha sonno e desidera proprio lasciarsi andare sulla schiena della mamma).
La gente intorno mi guarda, sento i lori occhi posati su di noi e qualche commento: "Poverino, ma cosa gli sta facendo". Una mamma con lo sguardo preoccupato si precipita per offrirmi aiuto, che rifiuto gentilmente. Non faccio in tempo a finire la legatura che Gabriele si è addormentato.
Vedo tutti intorno a me più rilassati....






Ecco il mio disagio seppur abituata a caricare in pubblico: Gabriele piangeva e la gente pensava che piangesse perchè lo stavo costringendo sulla mia schiena. In realtà, quando è molto stanco, è una sua modalità: piange e urla finchè non lo metto sulla schiena (davanti non vuole più addormentarsi anche se ancora potrei tenerlo visto che nonostante i suoi 7 mesi pesa 7 kg), ma questo i bagnanti intorno a me non lo potevano sapere. Disagio per i commenti e gli sguardi che sentivo mentre sistemavo il piccolo sulla schiena.


Allora come difendersi e quali strategie mettere in atto?

  • Come primo suggerimento, se vi capita di dover caricare in pubblico, dovete aver acquisito sicurezza e tecnica per non farvi destabilizzare e agitare dai commenti, dalle offerte di aiuto e dagli sguardi
  • restare calme, respirare, saltellare mentre caricate per calmare il vostro bimbi nel caso sia agitato
  • rispondere gentilmente alle offerte di aiuto. In fondo che ci guarda dall'esterno è normale si allarmi trovandosi davanti ad una modalità di cura a cui non sono abituati. Io ho trovato efficace dire: "Non preoccupativi, grazie. Sono abituata lo facciamo sempre". "Tranquilli non mi cade, so come tenerlo. Piange perchè è stanco e vuole riposarsi nel suo posto preferito"


In questo senso davvero portare presuppone un percorso:
un percorso prima di tutto personale di rafforzamento rispetto ai giudizi esterni, che vanno oltre il portare. il portare, letto in quest'ottica, può essere una buona palestra! Rafforzamento rispetto alle nostre capacità di madri di prenderci cura dei nostri piccoli, iniezione di fiducia in noi e nelle nostre competenze!

Buone estate a tutti!

mercoledì 3 luglio 2013

Mei tai Portare sulla schiena. Incontri lunedi 22 e martedi 30 luglio


Durante il percorso, che prevede due incontri, si impareranno le tecniche per portare sul fianco e sulla schiena. Propedeutica è la partecipazione al percorso per portare davanti o l'aver portato davanti.
DESTINATARI: genitori con bimbi da 4 a 12 mesi


LUNEDI 22 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

MARTEDI 30 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

Il corso partirà al raggiungimento di 3 iscritti.
Costo eur 45.
Non è necessario avere il proprio supporto. I mei tai verranno messi a disposizione per l'intera durata del corso dall'Associazione Mamma Canguro


I corsi si svolgeranno presso la sede dell'Associazione Mamma Canguro ad Albano S:A in Via San Giorgio 1
 
Per info e iscrizioni s.mammacanguro@gmail.com , Serena 3921833899

Mei tai Portare davanti. Incontri giovedi 18 e 25 luglio


Durante il percorso, che prevede due incontri, si impareranno le tecniche per portare davanti pancia contro pancia e vi sarà un'introduzione alle tecniche per portare sul fianco
DESTINATARI: genitori con bimbi da 0 a 5 mesi




GIOVEDI 18 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

GIOVEDI 25LUGLIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

Il corso partirà al raggiungimento di 3 iscritti.
Costo eur 45.
Non è necessario avere il proprio supporto. I mei tai verranno messi a disposizione per l'intera durata del corso dall'Associazione Mamma Canguro
Il corso si svolge presso la Sede dell'Associazione Mamma Canguro in Via San Giorgio 1
Per info e iscrizioni s.mammacanguro@gmail.com ,  Serena cell  392 1833899

Passeggiando sotto le stelle: venerdi 5 luglio in Borgo Santa Caterina

In occasione di “Passeggiando sotto le stelle”, Borgo Santa Caterina sarà chiusa al traffico ogni venerdi sera fino al 6 agosto. Animeranno il Borgo storico Associazioni, commercianti, musicisti.

Venerdi 5 luglio dalle ore 21.00
ci sarà anche Mamma Canguro ospitata da Paguro Blu
 
 
Sarò presente con un bachetto proprio nei pressi del noegozio Paguro Blu in Via Borgo Santa Caterina 14/c .
Possibilità di ottenere informazioni in merito alle attività dell'Associazione, ai corsi di massaggio infantile, Portare i Piccoli, algi incontri informativi, di toccare con mano fasce lunghe, mei tai, fasce ad anelli!
 
Vi aspetto!!
 
Nella Via ricordo c'è anche la Libreria Fantasia e il negozio Birbe in Borgo!

giovedì 20 giugno 2013

Fascia elastica: come utilizzarla con un neonato. Il video

La fascia elastica è una fascia in jersey di cotone (singolo o doppio a seconda della qualità della fascia)
E’ adatta per i neonati e per le legature davanti pancia a pancia o a culla. Essendo  molto morbida e avvolgente è un supporto adatto per portare i neonati, ma anche i prematuri ed i gemelli.




Il tessuto di maglina è per sua natura molto elastico: questo permette alla fascia di adattarsi perfettamente al corpo del bambino e quello di chi porta A differenza della fascia lunga rigida che prevede differenti misure in base alla taglia di chi porta, la fascia elastica ha misure standard: è generalmente lunga dai 5 ai 5,5 mt e larga dai 50 ai 70 cm.

Il limite della fascia elastica è che è cedevole e per questo non può essere usata  oltre i 7 kg di peso del bambino e solo nella posizione frontale a triplo sostegno come mostrato nel video


È importante sapere quali sono le caratteristiche del supporto che si decide di acquistare: pregi e limiti. 

Questo per evitare che il portare possa essere compromesso da un supporto non adatto/adeguato rispetto alle nostre aspettative, e in questo senso il caso della fascia elastica, a mio avviso, è il più emblematico.


Mi capita infatti  di incontrare mamme che hanno rinunciato a portare sulla schiena pensando di non essere in grado di utilizzare la fascia elastica in loro possesso. In realtà è il tipo di supporto che non è adatto a portare sulla schiena. 
O ancora mamme che hanno smesso di portare perchè percepivano un sovraccarico a livello lombare: portavano davanti con la fascia elastica bimbi che pesavano oltre i 7 kg.

giovedì 6 giugno 2013

La nascita di Gabriele: venire al mondo tra le mura di casa.


Subito dopo la nascita di Gabriele avevo pensato di scrivere un post su come era andata la sua nascita in casa: un pò per  farne memoria, un pò per fissare questo momento cosi magico e importante. Poi riflettendo ho preferito tenere per noi questo momento cosi intimo.

Oggi invece, giornata internazionale del parto in casa, si presenta l’occasione giusta per raccontare…un racconto non fine  a se stesso ma che possa essere di incoraggiamento per altre donne.

Il Racconto
28 novembre ore 22.00 - Vado a letto, faccio addormentare Alessandro che era a casa malato. Parlo con Gabriele e faccio le mie considerazioni: “certo che domani sarebbe un buon giorno per nascere, se non fosse che devo andare a fare il mandala dalla Franca…beh Gabriele vedi tu..” Gabriele come d’abitudine rispondeva con calcetti e movimenti sempre molto attivi ma dolci e delicati.
Dormo tranquilla tutta la notte
29 novembre ore 4.30 - Mi sveglio a causa di qualche dolorino…qualche fitta alla pancia…mi sembravano contrazioni. Beh insomma è presto, mi dico, cerchiamo di dormire ancora un po’.
29 novembre ore 5.30 - Le contrazioni mi sembrano ravvicinate e cosi mi alzo e controllo ogni quanto le ho: ogni 10 minuti circa. Chiamo l’ostetrica. Mi faccio una doccia. Io e il mio compagno facciamo colazione tranquilli


29 novembre ore 6.15 - Mi risento con l’ostetrica: le contrazioni sono leggere ma regolari . Il sacco si è rotto alto e comincio a perdere le acque.


29 novembre ore 7.10 - L’ostetrica arriva. Le contrazioni cominciano ad essere  dolorose e molto vicine. Mi visita. Non chiedo se sono dilatata e di quanto. Non voglio farmi condizionare


29 novembre ore 8.00 - Sveglio Alessandro: la nonna è venuta a prenderlo. Lui tranquillo senza fare domande si veste e esce di casa..sulla porta mi dice “mamma ci vediamo presto”. Poi mi dirà: “Mamma io avevo capito che Gabriele stava per nascere: c’era l’ostetrica!”


29 novembre ore 8.10 - Sandra, levatrice da trentanni, chiama Nadia, giovane ostetrica perché ci raggiunga.


29 novembre ore 9.00  - Entro nella vasca da bagno. Sono immersa nel liquido e immersa nell’atmosfera quasi surreale del momento. Sono concentrata su me stessa rivolta verso l'interno ma aperta ad accogliere il mio bambino. Mi vedo come da un’altra dimensione. Vicino a me il mio compagno. I vocalizzi profondi mi conducono verso il basso, distolgono l'attenzione dal dolore per focalizzarla sul mantra che dentro di me ripetevo: "nulla è contro, lascia andare, lascia fluire, lascia accadere"


29 novembre ore 10.00 - Esco dall’acqua. Cominincio ad essere stanca: le contrazioni sono forti. Le ostetriche hanno preparato tutto l’occorente per accompagnarmi: teli e asciugamani caldi sono vicino al tappeto. Mi sdraio carponi sui cuscini in sala. Capisco che il momento sta per avvicinarsi: tra poco conoscerò il mio piccolo. Le ostetriche si cambiano. Intravedo Sandra con una maglietta con foto di bimbi (sono alcuni di quelli cha ha fatto nascere). In un angolo ci sorveglia la statuetta di una dea madre


29 novembre ore 10.20 - Comincia il periodo espulsivo Sono carponi appoggiata alle gambe del mio compagno che è seduto sul divano. Cingo la sua vita con le braccia affondando il viso tra le sue gambe.
Chiedo uno specchio e alle 10.52 dò alla luce Gabriele che sguscia tra le mani dell’ostetrica come un pesciolino. E’ ricoperto di vernice caseosa, lui nato qualche giorno prima del termine emette un piccolo vagito, me lo appoggiano sulla pancia: è tranquillo apre appena gli occhi. Quegli occhi intensi, profondi, lattiginosi che portano con sè il grande mistero della nascita. Nessun intervento, nessuna aspirazione, niente collirio. Le ostetriche ci lasciano soli. Il  cordone ombelicale pulsa per 45 minuti. Gabriele si attacca al seno e succhia…



Ci godiamo il momento nella pace e tranquillità di una nuvolosa mattinata di fine novembre…

Le emozioni
Durante la gravidanza aveva sognato il mio parto: da sola nella vasca da bagno della casa in cui abitavo da ragazza. Questo sogno mi ha accompagnato per tutta la gravidanza infondendomi tranquillità e serenità.

Non avevo paura e volevo godere a pieno della nascita del mio secondo figlio. Non che il primo parto non fosse andato bene, ma non ne avevo un ricordo preciso chiaro, non avevo lo assaporato: vuoi l’ambiente ospedaliero, vuoi l’ossitocina, ma ero arrivata stremata e poco lucida con la sensazione di essermi persa qualche cosa della nascita del mio primo figlio
Con Gabriele sono arrivata al parto con un’altra consapevolezza, con maggior fiducia nelle mie risorse e in quelle del mio corpo, con le idee più chiare su quello che mi sarebbe piaciuto, ma soprattutto con un atteggiamento mentale diverso: più aperto, più conciliante, più ricettivo, più pronto ad accogliere positivamente quello che sarebbe arrivato.

Durante il travaglio mi sentivo come se fossi sola, immersa in una bolla, concentrata, assorta, in ascolto, forte della presenza di chi poteva sostenermi e aiutarmi nel caso in cui avessi avuto bisogno: il mio compagno e le ostetriche che con la loro professionalità, dolcezza, discrezione e allo stesso tempo forza, schiettezza, sapevo mi erano vicini. Ero forte dell'esperienza del cerchio di donne con cui avevo condiviso la gravidanza: le sentivo vicine, sentivo la loro forza e il loro sostegno: questo mi rassicurava molto.
Partorire a casa non può essere considerato “stravagante”, “roba da pazzi, incoscienti” “per alternativi”..come ho sentito spesso dire


Partorire a casa  è potente
... potente perché prima implica avere fatto un lavoro su se stesse, aver in qualche modo recuperato la fiducia nel corpo, nelle sue capacità e risorse. 

Potente perché dà energia, carica positiva, aiuta ancor di più a prender coscienza delle proprie potenzialità, del fatto che se si è in grado di dare alla luce un figlio si potrà certo esser delle buone madri: tutto è dentro di noi.

Partorire a casa mi ha lasciato un senso di pienezza, di forza, di gioia di aver offerto un buon inizio di vita al mio bambino e una nascita rispettosa, maggior fiducia nella vita, nella forza delle donne e della sorellanza, nella possibilità di recuperare dentro di noi un senso di adeguatezza.

Auguro a tutte le donne di poter prendere in considerazione e vivere questa esperienza.

Ringrazio il mio compagno che ha condiviso con me questa favolosa esperienza, che mi ha sostenuto, appoggiato e che è stato presenza discreta ma forte. 
I miei figli che mi hanno dato la possibilità di cambiare e di mettermi in cammino.
Le ostetriche, che negli anni ho conosciuto e che con i loro lavoro innescano la miccia per il rinnovamento e la rinascita.



martedì 4 giugno 2013

Mei tai portare sulla schiena alto e avvolgente. Parte seconda mei tai classico

In un recente post ho parlato di come caricare sulla schiena in modo che il bambino rimanga alto e ben sostenuto.







I video mostrano come utilizzare un mei tai dalle fasce larghe.




La stessa posizione è realizzabile anche con un mei tai classico a partire da fasce larghe circa 14 cm.






E nel caso le fasce non fossero sufficientemente lunghe per essere riportare dietro e legate sul sedere del bambino, ecco un video che mostra come fare








lunedì 3 giugno 2013

Ascoltare e parlare con il cuore: incontro informativo sulla comunicazione empatica tra genitori e filgi

 
 
Spesso la comunicazione è difficile tra adulti..ancora di più lo può essere tra adulti e bambini e tra genitori e figli.
 
Spesso si sottovalutano le potenzialità di un certo tipo di comunicazione e approccio, dimenticando che "le parole findano la realtà"
 
Ecco un incontro informativo volto a introdurre al mondo della comunicazione empatica con particolare riferimento alla relazione genitori- figli.
 
Si tratterà di un incontro teorico e pratico che partirà da spunti concreti e da situazione reali.
 
I posti sono limitati: è pertanto necessaria iscrizione.
 
 
 
 
 
 
 
 


sabato 1 giugno 2013

Mei tai portare sulla schiena alto e avvolgente

L'estate si avvicina....forse...tempo di passeggiate e di vita all'aperto.

Ecco un paio di video che possono tornarvi utili per caricare i vostri bimbi sulla schiena in modo alto e avvolgente.


Portare alto sulla schiena è importante sopratutto per chi porta: permette di percepire molto meno il peso crescente del bambino senza affaticare la zona lombare e creare tensioni.

La difficoltà spesso sta nel posizionare i bimbi alti, indipendentemente dal supporto, o ancora nel fare in modo che durante la legatura il bimbo non scenda troppo o ancora che dopo qualche tempo la fascia o il mei tai non cedano.




Ecco allora qualche trucchetto:
- posizionare le fasce ventrali alte anche sopra il seno
- tirare le fasce e contemporaneamente sostenere il sedere del bambino verso l'alto
- utilizzare una modalità di carico mutuata dall'utilizzo della fascia lunga come se caricassi alla tibetana
- non perdere centimetri di fasce quando si annoda ma mantenerle sempre in tensione

mei tai posizione avvolgente e alta

mei tai posizione avanzata 



mercoledì 15 maggio 2013

Corso di massaggio infantile luglio



Il contatto è uno dei bisogni primari del neonato.

La pelle è l'organo di senso più esteso ed il primo a formarsi in utero.

Quale miglior pratica del portare e del massaggio per rispondere a questo bisogno?

Il massaggio infantile,così come il portare, offre al genitore un ulteriore strumento di relazione per entrare in contatto con il neonato.

Il massaggio consente di prestare attenzione ai segnali del bambino e contribuisce a creare quel legame di attaccamento, bonding, così importante per lo sviluppo psico-fisico del bambino.

Ritagliarsi un momento della giornata per fare un massaggio al proprio bimbo, ha un effetto benefico e calmante sia sul genitore che sul bambino. E' un momento vostro, esclusivo, di contatto, di gioco, di coccole, di rilassamento, di tranquillità. Anche il papà può sperimentare questa piacevole esperienza.

Il massaggio del bambino non è una tecnica, ma un modo di stare con lui, un modo di creare un legame, di comunicare con lui. 

Può essere utilizzato fin dai primi giorni di vita del bambino e accompagnarlo nella sua crescita.



L' A.I.M.I., l'associazione italiana di massaggio infantile, forma insegnati qualificati che mostrano, attraverso incontri sia di gruppo che individuali, le sequenze per massaggiare i bimbi, spiegano i benefici del massaggio, offrono ai genitori uno strumento di relazione e li supportano nel processo di attaccamento al bambino. Frequentare un corso A.I.M.I. è anche un modo per incontrare altri genitori e confrontarsi con loro.


Ecco le date di luglio.
Il corso prevede 4 incontri e si svolgerà presso la sede dell'Associazione Mamma Canguro ad Albano Sant'Alessandro, Via San Giorgio 1

MERCOLEDI 3 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle 11.30


MERCOLEDI  10 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle 11.30


MERCOLEDI 17 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle 11.30


MERCOLEDI 24 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle 11.30

Costo euro 65,00.
Il corso partirà al raggiungimento dei 3 iscritti.

Per info e iscrizioni s.mammacanguro@gmail.com cell 392 1833899 





Programmazione corsi nati per essere portati: mei tai e fascia lunga maggio/giugno/luglio

PORTARE DAVANTI PANCIA A PANCIA
0/5 mesi 


FASCIA LUNGA

Durante il percorso, che prevede TRE  incontri, si impareranno le tecniche per portare davanti pancia contro pancia  e le tecniche per protare sul fianco
DESTINATARI: genitori con bimbi da 0 a 5 mesi




Mercoledi 29 MAGGIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

Mercoledi 5 GIUGNO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

Mercoledi 19 GIUGNO 
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

Il corso partirà al raggiungimento di 3 iscritti.
Costo eur 60. 
Non è necessario avere il proprio supporto. Le fasce verranno messi a disposizione per l'intera durata del corso dall'Associazione Mamma Canguro



MEI TAI

Durante il percorso, che prevede due incontri, si impareranno le tecniche per portare davanti pancia contro pancia in posizione ranocchio e canguro, e le tecniche per portare sul fianco
DESTINATARI: genitori con bimbi da 0 a 5 mesi




MARTEDI 2 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

MARTEDI 9 LUGLIO
dalle ore 10.00 alle ore 11.30

Il corso partirà al raggiungimento di 3 iscritti.
Costo eur 45. 
Non è necessario avere il proprio supporto. I mei tai verranno messi a disposizione per l'intera durata del corso dall'Associazione Mamma Canguro



Alimentazione e salute: incontro a Seriate con il pediatra Alebardi


DOVE? a Seriate, presso sala multimediale del centro sportivo
comunale Corso Roma, 1
• QUANDO? mercoledì 22 maggio 2013
• A CHE ORA? dalle 20.45 alle 22.30
• CON CHI? dottor Fabrizio Alebardi pediatra del pronto soccorso di
Bergamo
• COSA? Incontro e dialogo intorno al tema
• ISCRIZIONI: Quota di partecipazione per iscritti ai servizi della casetta
5,00€, per esterni 10,00€ a famiglia (se si raggiungerà il minimo di 20
partecipanti), è gradita conferma di partecipazione
• INFO: infanzia@sportecultura.it o 3454811795

l’incontro è promosso dal gruppo Infanzia della Cooperativa Sport e Cultura Seriate
che gestisce il centro comunale per l’infanzia e la famiglia “La Casetta sul Serio”


Incontro informativo Nati per essere portati a Bergamo



martedì 7 maggio 2013

Il parco e la piazza delle meraviglie!! Sabato 11 partecipa alla festa organizzata dalle Turbomamme



“Le persone non hanno
semplicemente la propria età, esse
hanno in un certo senso ogni età “
(Donald Winnicott).


E’ per questo che Il Parco delle
Meraviglie è per tutti : perché
suscita la gioia spensierata
dell’infanzia, lascia spazi agli
entusiasmi e alla scostanza
dell’adolescenza,richiede l’impegno
della maturità e accoglie la
speranza –dolce e saggia– della
vecchiaia.

Ognuno può trovare il proprio
posto: per stare bene con gli altri,
nel cercare il piacere per sé.
Vi aspettiamo tutti, persone di
qualsiasi età.


L’Associazione Turbomamme
http://sites.google.com/site/turbomamme
e-mail: turbomamme@gmail.com
Tel. 334 8174845



sabato 4 maggio 2013

Inaugurazione sede Associazione Mamma Canguro: questioni organizzative


Il 10 maggio è ormai alle porte e i preparativi per l'inaugurazione dell'Associazione fervono!!

Ringrazio Lorenza Comi, pedagogista e referente della Casetta sul Serio, che ci introdurrà al pomeriggio con una lettura 

e Giorgia Cozza che presenterà il suo ultimo libro
Benvenuto fratellino, Benvenuta sorellina




Per i partecipanti alcune note organizzative: 
lo spazio è ristretto e dalle iscrizioni saremo in molti: vi consiglio abbigliamento comodo e leggero dal momento che staremo seduti per terra

Per i bimbi più grandicelli abbiamo pensato ad un piccolo laboratorio di impasti e travasi in veranda: per cui anche per loro abbigliamento comodo e sporchevole e magari un cambio!!

Se qualcuno vuole contribuire alla merenda dei bimbi e ad aperitivo per i più grandi ben venga!! 



Ecco la mappa per raggiungerci e le indicazioni per i parcheggi: tutti a meno di 10 minuti a piedi dalla sede.


Per info Serena 392 1833899
s.mammacanguro@gmail.com